Ecco queste 10 meraviglie della Natura create dal tempo

meraviglie naturali

La Natura spesso crea opere che sembrano quasi innaturali. Le maggiori riviste scientifiche e quelle specializzate se ne occupano spesso, e tra esse anche Focus.it. Evidenziamo in questo articolo 10 meraviglie della Natura così strane da stupire oltre misura. Non ci credete. Proseguite la lettura e vedrete.

10. Árbol de Piedra

un albero di roccia vulcanica

Si trova nel deserto di Siboli, in Bolivia. È una roccia vulcanica erosa dal tempo che pare quasi un albero. Da cui il nome attribuito dai nativi. È divenuta così famosa tra gli appassionati che per vederla da vicino occorre prenotare. Non ci si può fermare davanti ad essa per più di mezzora.

9. Taklimakan: un pezzo di Marte

Taklimakan fiume quasi marziano

La somiglianza, colore a parte, con il paesaggio di Marte è quasi impressionante. Questo gigantesco “ventaglio” si trova tra le montagne Kunlun e Altun, nei pressi meridionali del deserto Taklimakan, nello XinJiang, in Cina. Sfumature che vanno dall’argento al blu elettrico e che si tuffano in un vortice quasi surreale.

8. Brimston Slot Canyon, la scultura del Tempo

Brimstone Slot Canyon bello e pericoloso

Il tempo e il fiume Escalante hanno scolpito questa meraviglia in milioni di anni. Siamo in Utah, USA, e questa stupefacente opera della Natura è il Brimstone Slot Canyon. In alcuni punti le spaccature sono larghe solo pochi centimetri e ospitano serpenti a sonagli e altri animali selvatici.

7. Fiume San Juan, la nicchia di 300 metri

San Juan miracolo geologico

Il fiume San Juan, nel Colorado (USA), si è scavato un percorso profondo 300 metri in 300 milioni di anni. È caratterizzato da una striscia che spicca per il suo colore grigiastro. Sono le sue sponde che presentano la bellezza di ben 16 strati diversi di struttura geologica.

6. Le sculture di Yehliu

Yehliu museo naturale

Sembra di entrare in una sala di un museo in cui siano esposte sculture create dall’uomo. In realtà, ci troviamo a Taiwan e, precisamente, a Yehliu. In questo luogo il tempo ha scolpito alcune opere. Tutte hanno un nome che deriva da ciò che rappresentano. Abbiamo la “Testa di Drago”, “Scarpa di Fata”, “Candele Marine” o “Coda di Balena”. Ma quello che stupisce ancora di più è che viste dall’alto appaiono come un enorme tartaruga in procinto di gettarsi nell’adiacente mare.

5. Colorado Plateau, dove c’era il mare

Colorado Plateau da mare a deserto

Siamo ancora nello Utah, in USA, e nella zona semi-desertica del Colorado Plateau, dove 60 milioni di anni fa c’era ancora il mare. Una volta ritiratosi, le acque hanno lasciato questo paesaggio costituito da sedimenti di calcare e arenaria modellati da vento, agenti atmosferici e una temperatura torrida. La sua estensione di 333.000 km quadrati porta questa zona a toccare quattro Stati americani: Arizona, Utah, Colorado e New Mexico.

4. Durdle Door, l’arco che beve

Durdle Door resiste da 1000 anni

Pare un animale preistorico che si abbeveri in mare. In realtà, si tratta di Durdle Door, un arco naturale che si trova a Lulworth Cove, UK. Spesso le correnti e le onde formano archi composti da argilla e sabbia, che sono esili e finiscono per crollare. Durdle Door resiste da almeno 1.000 anni.

3. Il Deserto Bianco

Deserto bianco Sahara el Beyda

Scommetto che la foto trae in inganno! Non siamo, infatti, nei mari del nord, ma nel Sahara egiziano. Questa zona è caratterizzata da rocce calcaree e gessose e viene, non a caso, chiamato Deserto Bianco (Sahara el Beyda).

2. Delicate Arch, non toccatemi!

Delicate Arch da non toccare

Lo Utah è un territorio ricchissimo di meraviglie geologiche. Eccoci di fronte al fragile Delicate Arch, costruito in milioni di anni dalla Natura. Nella zona in cui si trova, si sono formati grazie all’erosione del tempo numerosi archi in arenaria di questo tipo, ma per loro costituzione sono fragili. Le autorità hanno proibito ai climbers di scalarli anche a mani nude.

1.  Caldera di Dallol, i fiori di zolfo

Caldera di Dallol fiori di zolfo

Concludiamo la rassegna con la Caldera di Dallol, in Etiopia. Qui i geyser e le fumarole hanno creato queste curiose increspature. Nella zona non si può svolgere alcuna attività. La temperatura arriva a circa 60°. Vapori solfurei, mescolandosi a depositi salini, creano pozze d’acqua tossica e acida.

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