Autismo: 10 cose da sapere assolutamente

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Il 2 aprile scorso è stata celebrata la Giornata Mondiale di consapevolezza per l’autismo. Prendendo spunto da ciò e riferendoci ad un articolo apparso su Nostrofiglio.it, abbiamo selezionato 10 cose indispensabili da conoscere su questa condizione.

10. Cos’è l’autismo

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L’autismo è un’anomalia nel comportamento che riguarda le capacità di comunicazione e di relazione con gli altri. Si manifesta in tenera età. I soggetti colpiti presentano comportamenti stereotipati e ripetitivi. Si tratta di una condizione molto complessa, tanto che gli esperti preferiscono definirla “disturbo dello spettro autistico”.

9. Cresce il numero

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Il numero dei soggetti colpiti sta crescendo. Non si tratta di un aumento della frequenza, ma della maggiore consapevolezza diagnostica. Negli USA riguarda 1 bimbo su 68.

8. I sintomi generali

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I sintomi possono essere scoperti prima dei 3 anni di età. Generalmente, un bimbo che ne è colpito compie movimenti ripetuti, come dondolarsi. In particolare, evita contatto visivo o contatto fisico. Un altro elemento sospetto è il ritardo nella parola o ripetere automaticamente parole o frasi. Infine, il bambino si dimostra abitudinario e poco incline ai cambiamenti. Tutti questi sono sintomi che non sanciscono la patologia: sono solo elementi da approfondire col medico.

7. Possibile epilessia

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Tra i sintomi dell’autismo occorre tener conto che circa un terzo di chi ne è colpito soffre di epilessia, disturbi del sonno, dell’apparato digerente e di una scarsa coordinazione motoria.

6. Le cause

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Non si conoscono cause certe. Ultimi studi farebbero pensare che possa trattarsi di un disturbo di origine genetica. Alterazioni di alcuni geni potrebbero predisporre, anche in combinazione con alterazioni di altri geni, allo sviluppo del disturbo. È stato, inoltre, riscontrato che l’acido valproico, farmaco anti-epilettico, se viene somministrato in gravidanza fa crescere il pericolo di avere un bimbo colpito da autismo.

5. Sindrome di Asperger

Autismo sindrome Asperger

Si tratta del caso più “scenografico” di autismo. È quando un individuo è dotato di grande intelligenza e particolari doti, ma trova un’estrema difficoltà a relazionarsi con glia altri, assumendo una posizione socialmente chiusa.

4. Ereditarietà

Autismo e ereditarietà

Chi ha un figlio autistico ha anche una probabilità maggiore del 20 % rispetto ad altri di averne un altro affetto ugualmente. Nei gemelli eterozigoti, se ne è affetto uno, l’altro ha il 30% di probabilità in più di esserlo. Negli omozigoti questa percentuale sale al 77%.

3. I vaccini non c’entrano

vaccino non causa autismo

La convinzione che i vaccini causino autismo è risultata una frode. Il medico che ha effettuato questo studio, Andrew Wakefield, è stato radiato dall’ordine dei medici. Non esiste alcuna prova scientifica che possa mettere in relazione autismo e vaccini. Nonostante ciò, molte persone poco informate ne sono ancora convinte.

2. Non ci sono cure, ma solo indirizzi comportamentali

autismo indirizzi comportamentali

Non esistono ancora cure per l’autismo. Esistono, però, alcune strategie che possono diminuire le manifestazioni del disturbo. Si tratta di strategie comportamentali che aiutano chi ne è affetto a vivere meglio.

1. I supporti tecnologici

autismo supporti tecnologici

Sono stati creati software, applicazioni e programmi specifici per la comunicazione alternativa aumentativa. Si tratta di strumenti che, attraverso l’uso del tablet o del computer, possono aiutare un soggetto autistico ad esprimersi. Non c’è, però, ancora un riscontro scientifico circa l’efficacia di queste soluzioni.

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