Becco di pappagallo: una pianta senza confini

Becco di pappagallo.
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Le piante sono davvero importanti per noi perché producono ossigeno che noi respiriamo grazie alla fotosintesi clorofilliana. Per questo oggi vorremmo vedere qualcosa sullo spettacolare becco di pappagallo, una pianta senza limiti. Le informazioni le ho prese dal sito Piante.

Conosciamo meglio il becco di pappagallo

Partiamo subito con qualche presentazione sottolineando come la pianta sia rampicante (come la famosissima edera), sempreverde ed è inclusa nella famiglia delle Fabace.

Si tratta di una pianta dall’aspetto di un arbusto, con il fusto estremamente fine, le foglie sono verdi e pensate che quest’essere può arrivare a 4 metri di altezza.

Classificazione scientifica del becco di pappagallo

Continuiamo e dopo le presentazioni vediamo insieme un po’ di classificazione scientifica sottolineando come sia conosciuto con il nome di Clianthus puniceus.

Dove lo incontriamo in natura

Bene, ora proseguiamo continuando con la sua distribuzione geografica! Il becco di pappagallo ha messo le sue origini in Nuova Zelanda e cresce alla grande sui terreni che consentono un buon meccanismo di drenaggio dell’acqua.

Condizioni climatiche per farlo crescere

Il becco di pappagallo ha un buon grado di adattamento ai diversi ambienti che colonizza e, infatti, si sviluppa molto bene sia nelle aree luminose che in quelle un po’ ombreggiate.

Ma non è tutto! Si tratta di una pianta resistente ed è in grado di tollerare temperature davvero basse e che si spingono anche fino a -8 gradi centigradi.

Parassiti e altre malattie

Ha dei nemici in natura? Risposta affermativa! Una minaccia costante e che può essere pericolosa per la pianta è il marciume nella radice che potrebbe essere eliminato drenando bene il suolo dove cresce il becco di pappagallo.

Il becco di pappagallo è una pianta estremamente importante come abbiamo già visto all’inizio… Si tratta di un essere senza limiti!

Cosa ne pensate? Volete aggiungere altre informazioni utili? Rispondete nei commenti.

(Foto da Annie)

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