Come respirano gli uccelli: l’apparato respiratorio è unico

Ecco come respirano gli uccelli.

Gli uccelli sono i dominatori dei cieli. Sono animali unici al mondo e di loro abbiamo già visto i più strani, i più grandi e i più belli, ma ora sembra arrivata l’ora di parlare di come respirano grazie all’aiuto di Petfamily. Vediamo, allora, insieme come avviene la respirazione in questi animali.

Sacchi aerei

Anche gli uccelli hanno i polmoni come i mammiferi, ma nei primi non si possono espandere. Come fanno, quindi, a respirare? Lo possono fare usando delle strutture uniche: i sacchi aerei. Sono ben nove, sono membranosi e collocati nella regione cervicale, clavicolare, toracica e addominale. Tutti questi sono in comunicazione con i polmoni.

I sacchi aerei funzionano come i mantici (strumenti meccanici che producono un soffio d’aria) e si possono contrarre ed espandere: così facendo permettono all’aria inspirata di penetrare nei polmoni e poi essere espulsa.

Hanno un apparato respiratorio efficace

Ecco la respirazione degli uccelli.
Foto da Petfamily.

Gli scambi gassosi negli uccelli avvengono in microscopiche strutture tubulari conosciute come capillari aerei. Inoltre, l’aria per attraversare l’intero apparato respiratorio necessita di due cicli respiratori.

Questa complessità dell’apparato respiratorio è molto importante perché permette di avere un maggior apporto di ossigeno ad ogni atto respiratorio.

Ma non solo. Infatti, conferisce anche agli uccelli di compiere meglio il volo che necessita un grande apporto di ossigeno.

Tuttavia, l’apparato respiratorio è delicato

Sì, è vero che hanno un apparato respiratorio efficace, ma in alcuni casi può avere degli inconvenienti per gli uccelli che ospitiamo in casa.

Perché? Ebbene, la respirazione degli uccelli può anche veicolare una quantità di sostanze tossiche presenti nell’aria! Perciò questi animali sono molto soggetti ad avvelenamenti dal gas che si sprigiona dai rivestimenti di teflon surriscaldanti.

Sterno mobile

Inoltre, pensate che gli uccelli non hanno il diaframma e l’aria viene spinta dai sacchi aerei nei polmoni con i movimenti dello sterno ed in seguito alla contrazione dei muscoli pettorali. Perciò quando prendiamo un volatile in mano dobbiamo fare attenzione a non comprimergli lo sterno perché possiamo soffocarlo se ne impediamo il libero movimento.

Spazi comunicanti

Negli uccelli manca anche una netta separazione tra la cavità toracica e addominale: una causa di ingrossamento degli organi addominali può portare, quindi, a difficoltà respiratorie per la compressione dei sacchi aerei addominali. Il volatile, in questo caso, potrebbe soffrire di qualche malattia respiratoria, ma non è così.

E c’è anche un altro problema. Le comunicazioni che ci sono tra i sacchi aerei, le cavità addominali e le ossa possono fare in modo che le infezioni assunte per via respiratoria raggiungano altri organi.

Come abbiamo visto, gli uccelli sono animali molto caratteristici, soprattutto per come si svolge l’atto respiratorio. Sapete qualche altra cosa sulla respirazione?

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