Delfino, tursiope e stenella: Cetacei Odontoceti

Quali differenze esistono tra delfino, stenella e tursiope?

Qualcuno si è mai posto il problema di differenziare la stenella dal delfino o dal tursiope? Secondo me no. Il fatto è che se ritrovano un delfino spiaggiato affermano che è una stenella oppure se ritrovano un tursiope sono tutti convinti che si tratti di un delfino.

Delfini, tursiopi e stenelle sono mammiferi marini, caratterizzati dal possedere ghiandole mammarie usate per la produzione del latte per nutrire i piccoli. Vengono definiti Cetacei Odontoceti, con una pinna dorsale, un paio di pinne pettorali e muniti di denti.

Gli altri Cetacei sono i Misticeti, privi di denti e provvisti, invece di fanoni (all’interno della bocca) impiegati per la cattura del plancton, animali di piccolissime dimensioni che non si muovono di moto proprio ma si lasciano trasportare dalle correnti marine. Il plancton rappresenta la fonte alimentare dei Misticeti, tra i quali ricordo le balene e le balenottere.

I delfini, i tursiopi e le stenelle vengono inclusi nel raggruppamento dei Delfinidi, con il rostro (muso) di forma conica e con la pinna dorsale falciforme e rivolta in posizione posteriore. Si alimentano di piccoli pesci, soprattutto pesce azzurro.

Il tursiope è noto alla scienza con il nome di Tursiops truncatus,  grigio sul dorso e col ventre chiaro, con il rostro molto pronunciato. Il delfino comune, per la scienza Delphinus delphis, presenta un rostro pronunciato, dorso grigio e ventre chiaro, porta delle strisce laterali che ricordano vagamente la forma di un cilindro.

La stenella striata, Stenella coeruleoalba, deve il suo nome comune per delle evidenti striature laterali al corpo.

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