Doping: le 5 sostanze tra le più usate

sostanze dopanti

Per doping si intende l’uso di un farmaco usato normalmente a scopo terapeutico per migliorare il rendimento dell’atleta, che inganna sé stesso e gli avversari, ma che sopratutto attenta letteralmente alla sua salute. Oggi grazie alla Wada (l’agenzia mondiale dell’antidoping) e ai vari tribunali federali nazionali, che associa il passaporto biologico ad ogni atleta, testandolo tutto l’anno, sono aumentati controlli e sanzioni.

Come riportato da La Stampa, esistono molti tipi di doping, vediamone qualcuno:

  • DIURETICI E AGENTI MASCHERANTI. Normalmente usati per alcune patologie renali o cardiache, in soggetti sani comportano rapida perdita di peso e nascondono la presenza nell’organismo di altre sostanze proibite poiché aumentano la produzione di urine, con la diluizione della sostanza dopante, che diventa così di più difficile riscontro. Può comportare ipotensione.
  • INSULINAUsata nei soggetti diabetici, è un ormone secreto dal pancreas che favorisce il deposito di grassi e la riduzione degli zuccheri nel sangue. In soggetti sani dà maggior resistenza alla fatica, ma può dare anche ipoglicemia con sudorazione, ansia, fame, tremore, fino al coma ipoglicemico e danni cerebrali irreversibili.
  • CORTICOTROPINALa corticotropina o Acth, prodotta dall’ipofisi, regola la secrezione degli ormoni steroidei da parte del surrene. I soggetti sani la assumono per aumentare la quota di zucchero utilizzabile dai tessuti muscolari, per i suoi effetti anabolizzanti e per sopportare maggiormente il dolore. Ma può provocare gravi squilibri ormonali.
  • ORMONE DELLA CRESCITA. Il Gh è prodotto dall’ipofisi e favorisce lo sviluppo dell’organismo. Gli atleti lo usano per aumentare la massa muscolare e accelerare la guarigione dei tessuti lesionati. Ma possono insorgere malattie cardiocircolatorie, diabete e tumori.
  • DOPING GENETICO. Si tratta della rivoluzione del doping, per ora impossibile da smascherare in quanto viene effettuata direttamente sul DNA dell’individuo che vi si sottopone. Si usano tecniche di ingegneria genetica per modificare la struttura cellulare di alcuni tessuti (come quello muscolare), rendendoli più resistenti. Potrà portare alla creazione si superatleti, ma anche a immunodeficienze, tumori e alterazioni di organi vitali.

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