energia eolica

L’energia eolica è senza dubbio la più competitiva tra le fonti rinnovabili ed è perfettamente pulita. Affinché possa essere sfruttata ai fini di produzione elettrica, il vento deve avere una velocità superiore a circa 3-5 m/sec, ma non deve superare i circa 20-25 m/sec: nel primo caso le pale non si metterebbero neppure in moto, nel secondo le turbolenze potrebbero creare problemi alle macchine, che proprio per questo motivo sono predisposte per entrare automaticamente in blocco. In generale, la penisola italiana non è caratterizzata da venti costanti e di forte intensità e, di conseguenza, si è pensato che il loro migliore utilizzo potrebbe essere a mare (off-shore).

Le torri eoliche non hanno alcun impatto ambientale, ma non altrettanto si può dire dell’effetto paesaggistico e visivo. Una soluzione potrebbe essere di non costruire impianti nei parchi naturali né nelle aree di valore culturale e monumentale. Inoltre, possono risultare pericolose per gli uccelli, soprattutto per i rapaci: però, l’installazione di “spaventapasseri acustici” accordati alla giusta frequenza permetterebbe di risolvere facilmente questo problema.

Oggi nel nostro paese sono installati aerogeneratori per una potenza complessiva di circa 1800 megawatt: tanto per intendersi, la potenza di quasi due centrali standard tradizionali (a petrolio, gas o carbone) è di circa 1000 megawatt. Calcoli teorici sull’ “Atlante dei venti” potrebbero far pensare che la potenza massima estraibile nel nostro Paese (se potessimo utilizzare il vento ovunque fosse abbastanza intenso) sia intorno ai 40-45 mila megawatt.

Ecco una tabella sui costi al chilowattora, costi di costruzione e la produzione energetica delle fonti rinnovabili e dei combustibili fossili.

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