energia fotovoltaica

I moduli fotovoltaici di una centrale solare sono composti da singole celle e vengono arrangiati in stringhe lunghe qualche decina di metri che possono rimanere fisse, orientate verso il Sole, oppure essere fatte ruotare seguendo la migliore inclinazione rispetto alla nostra stella.

L’energia del Sole non è ugualmente distribuita durante la giornata né durante le stagioni e risente in modo sostanziale della latitudine: di notte non può essere usata e neanche durante le brutte giornate.

In realtà può essere accumulata e i pannelli funzionano anche in condizioni di bassa intensità luminosa. L’energia elettrica viene prodotta da fotoni che vengono assorbiti dal materiale della cella (che è un semiconduttore) dove viene creata una coppia di cariche elettriche di segno opposto.

Sono presenti piccole impurità nelle celle in grado di modificare le proprietà elettriche del semiconduttore inducendo la differenza di potenziale che serve a generare una corrente elettrica. Per quanto riguarda il silicio (l’elemento di gran lunga più utilizzato nelle celle), le impurità sono costituite da fosforo o da boro. Un po’ di inquinamento viene fuori: per la fabbricazione degli elementi industriali del fotovoltaico, ma in misura molto minore di quanto richiesto per la fabbricazione di impianti di conversione energetica da altre fonti.

Ecco una tabella sui costi al chilowattora, costi di costruzione e la produzione energetica delle fonti rinnovabili e dei combustibili fossili.

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