energia solare termico

Utilizzare il calore proveniente dal Sole e utilizzarlo per il riscaldamento o la produzione di acqua calda che può arrivare fino a 70° in estate, ben superiore dei normali 40°-45° necessari per una doccia. Un pannello solare termico (o collettore) è composto da un radiatore in grado di assorbire il calore dei raggi della nostra stella e trasferirlo al serbatoio di acqua. Il movimento dell’acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata: in quest’ultimo caso il pannello integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.

Il periodo di tempo necessario è fortemente variabile in base all’esposizione solare, alla stagione, alle condizioni meteorologiche e alla latitudine. Le principali domande di chi si interessa per la prima volta ai pannelli solari termici sono del tipo: “e quando piove? quando è nuvoloso? di notte?”. La tecnologia ha superato da tempo questi handicap. L’acqua sanitaria riscaldata viene mantenuta in serbatoi coibentati (cioè isolati in modo da non scambiarsi calore tra loro) per garantire un’autonomia per molte ore. Non si spiegherebbe altrimenti perché molti Paesi europei con un livello di insolazione molto inferiore all’Italia abbiano già investito nei pannelli solari termici… Molto più del nostro paese del Sole!

I pannelli solari, o collettori termici, sono diventati una realtà di tutti i giorni in Germania e in Austria. Un altro Paese europeo molto avanti in questo ambito è la Grecia. La crescita del mercato europeo del solare sta contribuendo a un rapido abbattimento dei prezzi d’acquisto dei pannelli tramite la spinta della concorrenza tra imprese produttrici e installatrici. Il prezzo può variare sensibilmente in base alla tecnologia dei pannelli.

Ecco una tabella sui costi al chilowattora, costi di costruzione e la produzione energetica delle fonti rinnovabili e dei combustibili fossili.

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