Ilva, “ogni giorno un tumore”

Ilva, "ogni giorno un tumore"
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A lanciare l’allarme sono i medici in testa al corteo della manifestazione, svolta a Taranto il 7 aprile scorso, contro l’inquinamento ambientale causato dalla centrale siderurgica e a sostegno della magistratura. “Una situazione insostenibile, ogni giorno un tumore”, lamentano i liberi professionisti.

Secondo il gip di Taranto:

”La gestione del siderurgico di Taranto è sempre stata caratterizzata da una totale noncuranza dei gravissimi danni che il suo ciclo di lavorazione e produzione provoca all’ambiente e alla salute delle persone”

Nei pressi della città, l’attività di produzione di acciaio, secondo l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), ha causato un  numero elevato di tumori, provocati dall’emissione di sostanze chimiche e tossiche dalla centrale siderurgica.

Secondo i medici, in testa al corteo, la città rischia di “scoppiare” per l’inquinamento e le malattie. Alla gente di Taranto è arrivato il sostegno del comitato “No al carbone” di Brindisi. Un corteo fatto per lo più di gente comune, con la novità della massiccia presenza, con i loro Ordini professionali, di medici e farmacisti, cioè di chi ogni giorno affronta il dramma di centinaia di famiglie.

La città rischia di “morire”per i tumori causati dall’inquinamento ambientale dell’impianto che, per anni, ha introdotto nell’atmosfera una quantità di sostanze tossiche che ha alterato la salute dei cittadini.

 

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