Il luccio: a tu per tu con questa specie fantastica

Il luccio.
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Bentornati nella saga dei pesci e in particolare oggi affronteremo insieme il luccio grazie alle informazioni che ho preso da un post interessante su Cibocaniegatti. Vi invito ad approfondire gli animali leggendo un mio post sullo sgombro.

Caratteristiche e descrizione

Il luccio è incluso negli Osteitti, che sono pesci che hanno l’apparato scheletrico osseo, nell’ordine Esociformes, nella famiglia Esocidi ed è scientificamente conosciuto come Esox lucius. Vive negli ambienti d’acqua dolce.

Il suo aspetto è facilmente riconoscibile perché il cranio è più grande del corpo, presenta un muso a becco d’anatra, è lungo e la mandibola è piuttosto sviluppata.

I denti sono abbastanza robusti e ha la mascella, mandibola, palatino e lingua. Ci sono circa 150 scaglia cicloidi sulla parte laterale e il colore varia molto a seconda della stagione climatica e dell’età dell’individuo.

Il luccio è provvisto di pinne gialle, la coda è lunga ed è composta da due lobi ricchi di incisioni. Le sue dimensioni sono notevoli e pensate che un esemplare può arrivare a misurare 90 centimetri di lunghezza e 30 chilogrammi di peso.

Quest’animale d’acqua dolce può vivere fino a 30 anni, ma ci sono numerosi casi di individui più anziani.

Il suo habitat ideale è rappresentato dalle acque di pianura con una corrente moderata, limpide o salmastre. In natura è presente in America del Nord, Eurasia, Irlanda, Gran Bretagna e a Nord dell’Italia.

Questa specie è ghiotta di rane e piccoli mammiferi e li caccia rimanendo fermo tra le piante acquatiche.

Il luccio è di fondamentale importanza per mantenere in equilibrio l’ambiente e per questo motivo va tutelato e rispettato.

Cosa ne pensate? Sapete altre cose? Rispondete nei commenti.

(Foto da Pescareshow)

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