Perché gli stormi di uccelli volano a “V”?

Perché gli stormi di uccelli volano a "V"?

Ci avete mai fatto caso? Sia che siano in pochi, oppure in nutrito stormo, sia per brevi spostamenti che per le periodiche migrazioni gli uccelli si dispongono in formazione a “V” per fendere meglio l’aria. Prendiamo spunto da un articolo apparso sul sito della prestigiosa rivista Focus e approfondiamo questo comportamento che non troviamo solo nei volatili.

Durante lo spostamento in volo, gli stormi si dispongono in modo che vi sia un elemento al vertice di un triangolo e via via tutti gli altri disposti in formazione in modo da “scrivere” nel cielo la lettera V. In questo modo si vince l’attrito dell’aria ottenendo una maggiore aerodinamicità.

Gli uccelli che guidano la formazione si avvicendano spesso perché sono quelli che fanno maggiore fatica, spezzando letteralmente l’aria e creando dei vortici nei quali gli altri possono inserirsi facendosi risucchiare e quindi facendo meno fatica rispetto a quella che farebbero se non fossero in formazione.

Perché gli stormi di uccelli volano a "V"?
Anche i ciclisti utilizzano la formazione a “V”, come gli uccelli in volo, per vincere meglio l’attrito e la resistenza dell’aria.

Questa tecnica è la stessa che i ciclisti utilizzano quando sono in gruppo: a seconda della direzione e del vento si dispongono in questa formazione, oppure in altre che dipendono dalla provenienza del vento stesso. Nello sport abbiamo spesso a che fare con lo sfruttamento dei vortici d’aria. Ne sono un buon esempio le scie create da chi è in testa durante le gare motociclistiche o automobilistiche. In quel caso possiamo notare che chi insegue cerca di allinearsi dietro al mezzo che lo precede, per poi, specialmente nei rettilinei, uscire con velocità maggiore proprio determinata dal risucchio d’aria.

Ritroviamo un esempio della semplice formazione a “V” nella forma degli aerei e di molti alianti o altri mezzi, come ad esempio i deltaplani. Di certo agli uccelli non è stata insegnata la fisica e nella fattispecie la dinamica, ma l’esperienza accumulata in millenni di volo, aggiunta ai fattori genetici che trasmettono quanto appreso dai predecessori hanno fatto si che siano stati proprio loro a suggerirci il modo migliore per vincere l’attrito in aeronautica.

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