Nuovi pianeti nel sistema solare?

Ma quanti pianeti nel sistema solare?

A prima vista parrebbe una domanda trabocchetto, oppure una di quelle che potrebbe far parte di una prova di esame di scuola media inferiore in geografia astronomica. In realtà sulla risposta sono indecisi anche gli astronomi più accreditati. Il fatto è che da quando sono stati trovato gli OTN (oggetti trans nettuniani), ovvero quel grande numero di corpi celesti che orbitano oltre Plutone, quest’ultimo è stato declassato da pianeta, in parte anche per non dover aumentare a centinaia di unità la “popolazione” di pianeti nel nostro sistema stellare. Tutti quanti gli OTN sono infatti di dimensioni pari o superiori a Plutone, e da lì è scattata la ricerca del “Pianeta X”, ovvero un vero pianeta che orbiti attorno al Sole ma all’esterno del tragitto di Plutone.

E la risposta degli osservatori non è tardata, anche se per il momento non convince appieno la comunità scientifica. Vi sarebbero infatti ben due pianeti candidati ad essere presi in considerazione, dei quali, come sempre avviene in ambito scientifico, gli scopritori sono certi e tutti gli altri sono critici.

La scoperta è da attribuire a ricercatori svedesi e messicani, i quali lo scorso 8 dicembre hanno pubblicato un articolo sulla

Ma quanti pianeti nel sistema solare?
Il sistema solare come figura oggi “ufficialmente”, con Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

rivista“Astronomy & Astrophysics”. Il primo dei due pianeti è stato battezzato “Gna”, dal nome di una veloce dea messaggera della mitologia nordica (una via di mezzo tra Atalanta e Mercurio), e si troverebbe, visto da Terra, vicino alla stella W Aquilea. Il secondo invece si vede puntando Alpha centauri, il sistema più vicino al nostro.

La polemica tra astronomi è stata scatenata dal fatto che i ricercatori hanno caricato la scoperta nell’archivio pubblico ArXiv, e questo, secondo gli oppositori, prima che le relative documentazioni venissero accertate dalla comunità scientifica e dagli organi competenti.

Sempre secondo chi contesta la scoperta, Gna potrebbe essere molto più distante in quanto le misurazioni effettuate potrebbero incorrere in errori causati dall’influenza luminosa dei corpi che si troverebbero lungo il tragitto della luce riflessa dal pianeta stesso. Per il secondo invece si è ipotizzato che possa essere addirittura una stella bruna, per cui anch’essa localizzata in posizione molto diversa da quella determinata.

Inutile dire che le misurazioni delle influenze gravitazionali in questo caso non riescono a redimere la discussione, per cui dovremo attendere alcune evoluzioni e dibattiti prima di scoprire se possiamo veramente ascrivere nuovi nomi sull’elenco dei pianeti del sistema solare.

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