Scienza e ecologia al servizio del pianeta

Scienza e ecologia al servizio del pianeta

Si … può … fare. Recita in questo modo la battuta di Gene Wilder nel noto film “Frankestein Junior”. Lo stesso si può dire circa un futuro in cui il mondo potrebbe soddisfare le proprie esigenze attraverso le energie rinnovabili. È il sunto del rapporto di Greenpeace secondo la quale l’obiettivo potrebbe essere raggiunto addirittura entro il 2050, tra soli 35 anni.

L’ultimo rapporto, “Energy Revolution 2015 – 100% renewable energy“, secondo quanto ha dichiarato il Direttore Esecutivo di Greenpeace International Kumi Naidoo, dovrebbe esser letto con attenzione da «tutti quelli che dicono “non si può fare”». Naidoo ha usato espressioni abbastanza esplicite riferendosi agli interessi dei giganti dei combustibili fossili.

Il passaggio definitivo e completo all’energia pulita, sempre secondo quanto si apprende dal rapporto di Greenpeace, non

Scienza e ecologia al servizio del pianeta
Il Direttore Esecutivo di Greenpeace International Kumi Naidoo.

sarebbe indolore dal punto di vista economico, in quanto prevederebbe ingenti investimenti iniziali (si parla di circa 100 miliardi di dollari all’anno) ma sempre secondo la stessa fonte, essi sarebbero ben presto ammortizzati anche avvalendosi dei risparmi sull’acquisto dei combustibili fossili, stimato dal rapporto attorno ai 1.070 miliardi annui.

A confortare questo tipo di futuro concorrerebbe anche il trend favorevole riguardante la crescita di utilizzo di fonti eoliche e solari nella produzione di energia elettrica, con un incremento notevole previsto per i prossimi anni. Queste fonti, che oggi costituiscono il 21% dell’intera energia prodotta, passerebbero a rappresentarne ben il 64% in 15 anni.

Si tratta di cifre che fanno pensare in modo positivo alla salvaguardia del pianeta e strizzano l’occhio, come lo stesso rapporto fa rimarcare, anche all’occupazione, creando secondo le previsioni quasi 20 milioni di posti di lavoro.

Già nell’ottobre del 2014 Greepeace si è occupata della ricaduta economica dell’utilizzo delle risorse rinnovabili in Italia, con un rapporto che tratta ampiamente e in modo particolare lo sfruttamento eolico e solare.

Greenpeace è ovviamente molto attiva su questo fronte e questi studi si accompagnano spesso anche ai riconoscimenti nei confronti di aziende che si rendono responsabili dell’ambiente. In questo ambito va recepita anche la notizia diffusa dall’organizzazione ambientalista in relazione a Apple. La casa di Cupertino utilizzerebbe infatti per il 100% del suo fabbisogno risorse energetiche esclusivamente rinnovabili.

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