Setter inglese: 5 curiosità da sapere su questa elegante razza

setter inglese curiosità

Tra i cani da caccia il setter inglese è certamente uno tra i più efficienti e fidati collaboratori di chi si dedica allo sport venatorio.

Su Best5.it è apparsa una ricerca che evidenzia le caratteristiche salienti di questa razza canina molto apprezzata. Vediamo 5 cose curiose su questo bellissimo e simpatico cane

5. Il cane sdraiato

Setter inglese chien couchant

I setter inglesi sono chiamati anche Chiens d’Oysels (cani da volatili) o Chiens Couchants (cani sdraiati). Si tratta di due appellativi dovuti all’abilità nella caccia di uccelli e dell’abitudine di distendersi sul terreno.

4. Difficili da addestrare?

Addestrare setter inglese

Molti conoscitori di razze canine sostengono che il setter inglese sia difficile da addestrare. In realtà non sembra proprio così. Di certo, invece, ci sarebbe che per ottenere da loro il massimo di quanto questa razza intelligentissima è in grado di esprimere occorrerebbe un addestratore esperto.

3. Guinness dei primati

Primati setter inglese

Le prestazioni del setter inglese nella caccia sono impressionanti. Questa razza domina letteralmente tutte le classifiche di efficienza in qualsiasi settore specialistico dell’assistenza ai cacciatori. In certe graduatorie i risultati sono assoluti. Ad esempio nella “Grande Cerca” nessuna altra razza conta un numero così elevato di Campioni Internazionali d’Italia, Nazionali e Europei. Nelle competizioni riservate ai cani da ferma i setter inglesi prevalgono addirittura in circa un quarto di esse.

2. Amichevole, educato e sportivo

setter inglese che corre

Oltre che essere molto elegante nelle proporzioni e nel comportamento, il setter inglese ha un carattere molto espansivo e amichevole. È intelligente ed educato. Necessita di fare movimento.

1. Sua Maestà britannica

Setter bandiera britannica

Sostanzialmente i setter sono suddivisi in “Gordon setter” (detti setter scozzesi), setter inglesi, setter gallesi e setter irlandesi. Al di là di differenziazioni di pelo e colori, non si può certo dire che il setter non abbia un’attinenza stretta con la Gran Bretagna.

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