Non so voi, ma io ogni volta che guardo un documentario sugli squali mi ci immergo proprio, soprattutto se lo squalo in questione è uno squalo bianco. Ma lasciamo da parte il grande bianco per concentrare l’attenzione su un altro squalo magnifico: lo squalo balena, il pesce più grande dei mari.
Comincio dalle presentazioni. Lo squalo balena viene raggruppato al’interno degli Orectolobiformi, squali con pinna anale, cinque fessure branchiali e con bocca decisamente davanti agli occhi. Nome scientifico Rhincodon typus. Un altro membro è lo squalo nutrice. Pensate che può raggiungere le dimensioni di 20 metri e pesare fino a circa 30 totonnellate.
Appartiene al pleuston, ovvero individui che passano la loro vita marina nell’interfaccia aria/acqua: ne fanno parte la tartaruga marina, la megattera e il pesce luna. Da distinguere dalle specie demersali: tali individui vivono in mare aperto, ma, quando ne hanno bisogno, possono sostare sul fondale marino (come fa la razza).
Lo squalo balena si alimenta di plancton e di piccoli pesci: in un documentario lo hanno immortalato mentre si cibava, assieme ai delfini, di piccoli pesciolini spalancando la sua enorme bocca. Meraviglioso. E’ un animale pelagico (= che vive in mare aperto) ed è presente in tutti i mari della Terra e in tutti gli oceani tranne nel Mar Mediterraneo.
L’uomo in confronto è una formica. Squalo innocuo per l’uomo.

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