Novità nella prevenzione da covid, influenza, RSV e meptapneumovirus
I vaccini somministrati per via nasale stanno rendendo risultati molto promettenti. Gli studi clinici hanno rivelato buonissime risposte del sistema immunitario e un vaccino nasale potrebbe essere pronto in USA entro il 2027.
Altri studi si stanno sviluppando circa la medesima tecnica di somministrazione per la lotta contro influenza, RSV (virus endemico trasmissibile per via aerea che ha già contagiato molti bambini al di sopra dei due anni) e il metapneumovirus umano.
Con una somministrazione per via nasale, anche spray, la protezione sarebbe molto più rapida e incisiva in quanto si attiverebbe l’immunità della mucosa che riveste i passaggi nasali fino all’intestino, che costituiscono una delle maggiori vie di ingresso dei virus. In questo modo le cellule immunitarie di “primo soccorso” sarebbero meglio addestrate a svolgere le proprie funzioni di difesa.
Con l’accesso a vaccini spray si andrebbe anche a risolvere il problema di sperequazione che si registra attualmente, dovuto alla difficoltà economica di alcune persone nel ricorrere a professionisti medici. Questi vaccini, inoltre non richiederebbero condizioni critiche di conservazione, come ad esempio con l’utilizzo di celle frigorifere.
La ricercatrice di mallie infettive della McMaster University, in Ontario, USA, Fiona Smaill, a questo proposito, ha confermato: «Abbiamo visto che con il Covid non esisteva alcuna equità nei vaccini».
ScientificAmerican.com ha dedicato un articolo all’argomento, e nella nota informativa inviata agli abbonati a questo servizio, ha specificato che molte persone con redditi bassi non hanno potuto accedere ai vaccini neppure dopo 4 anni dalla disponibilità sul mercato.
Foto da Wikipedia

