La parte a noi nascosta del satellite è molto diversa da quella che vediamo
Sono stati raccolti circa 2 kg. fra rocce e polvere sul lato nascosto della Luna e ora sono all’analisi degli scienziati, e secondo Phil Plait, astronomo e comunicatore scientifico, aiuteranno a comprendere il motivo per cui quella faccia lunare sia così diversa da quella esposta verso la Terra.
Il lato visibile ha pianure scure formate da lava che si è solidificata, altopiani luminosi e ampie regioni che presentano crateri. Sul lato nascosto, invece, troviamo una crosta più consistente, e altopiani più circoscritti.
Lo studio delle rocce recuperate con i mezzi tornati dalla Luna ci aiuteranno a valutare una teoria che si fonda su una «cottura differenziale».
La Luna, secondo la ricostruzione degli studiosi, si sarebbe formata dall’impatto di un oggetto delle dimensioni simili a quelle di Marte con la Terra. Secondo una ricostruzione il rilascio di energia generato da quella collisione, avrebbe vaporizzato e sciolto la superficie terrestre interessata. Questa porzione surriscaldata avrebbe spinto gli elementi sul lato freddo della Luna, e determinato per condensazione e mescola i minerali, nonché creato una crosta più spessa.
Una precisazione importante, chiamare «oscuro» il lato nascosto della Luna, come fecero ad esempio i Pink Floyd nel loro album del 1973, è improprio. Esso riceve infatti la stessa quantità di luce solare del lato opposto. La differenza sta nel fatto che non possiamo vederlo a causa del blocco causato dalle maree sul mare della Terra.
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