Cos’è un buco nero?

Cos'è un buco nero?

I buchi neri costituiscono uno degli argomenti scientifici più affascinanti del momento, in quanto coinvolgono un po’ tutte le più recenti teorie della fisica. Ma in realtà cos’è un buco nero?  A cosa serve conoscerne gli effetti? Sono domande legittime e assolutamente appropriate a cui, utilizzando termini il più possibile semplici e discorsivi cercheremo di dare le risposte.

I buchi neri sono stati innanzitutto ipotizzati, prima ancora di essere scoperti dalla teoria della relatività di Albert Einstein, e di fatto sono un luogo nello spazio ove insiste un campo gravitazionale così forte da non far uscire da esso alcun corpo e neppure i fotoni, per cui, non sfuggendogli neppure la luce diviene completamente nero.

Esso è delimitato dalla sua circonferenza esterna, chiamata “orizzonte degli eventi” la quale segna il confine tra quello che viene inghiottito all’interno del buco nero e quanto ne rimane fuori, e di conseguenza resta visibile. Si tratta perciò di una regione dello spazio-tempo di cui non siamo ancora in grado di conoscere cosa avvenga al suo interno.

Alcuni tra i maggiori fisici e studiosi ritengono che qualora un corpo dovesse essere inghiottito da un buco nero venga proiettato in uno dei tanti universi paralleli al nostro che esisterebbero secondo diverse teorie scientifiche. Altri invece sostengono che la pressione e il calore che esisterebbero all’interno dell’orizzonte degli eventi sarebbero così elevate da comprimere il corpo fino a ridurlo a misure infinitesimali o a scomporlo in particelle.

Lo stesso Stephen W. Hawking, il più grande fisico vivente ha formulato la propria teoria, in linea con quella dei colleghi, ma ha precisato che sebbene sia disponibile ad un viaggio nello spazio, non lo sarebbe alla sua introduzione all’interno di un buco nero.

Cos'è un buco nero
Rappresentazione grafica di un buco nero, la morte di una stella. Si nota molto bene l’orizzonte degli eventi.

Vediamo allora cosa risulta dalle tante osservazioni sperimentali in corso sull’argomento. Si è arrivati a dedurre che ogni stella, compresa ovviamente la nostra, il Sole, quando avrà terminato gli elementi che scatenano le esplosioni che la fanno brillare e produrre calore, cesserà di esercitare le forze attrattive e energetiche che l’hanno caratterizzata. Avverrà di conseguenza un profondo mutamento in tutto il sistema stellare orbitante attorno ad essa, sia per le variazioni di calore che per i campi che hanno determinato gli equilibri orbitali.

La massa della stella collasserà su se stessa e subirà una concentrazione estrema di pressione e di calore, riducendosi ad una piccolissima porzione di quelle che sono state le sue dimensioni originarie, ma, attenzione, esattamente con la stessa forza potenziale. Quando questa concentrazione arriverà al suo massimo, la pressione e il calore al suo interno impediranno ad ogni cosa in essa contenuta di uscire, sia sotto forma di fotoni (luce) che di altre particelle. Si determina di conseguenza una condizione di buio e di silenzio assoluto che noi chiamiamo appunto con il nome di buco nero, e sarebbe il punto in cui la stella si è compressa morendo.

Tutta la comunità scientifica è impegnata nell’approfondimento di questa materia, anche perché essa è strettamente correlata alle conferme della teoria della relatività, e di conseguenza porterebbe materiale di discussione alla fisica quantistica e alla risolutiva teoria del tutto.

Non si esclude neppure che i buchi neri possano essere dei passaggi inter-spaziale che potrebbero aprire all’Uomo la strada dei viaggi interstellari o a quelli attraverso il tempo. Stiamo accorti quindi quando sentiamo parlare dei buchi neri, che di fatto posso essere considerati la scoperta scientifica più vicina alla fantascienza.

Commenti

  • a thought by D’Ottavio Fabio

    Il buco nero si è formato con l’onda d urto del big bang,visto la lontananza è ancora in atto.questo ciclone è come una giostra che fa girare tutti i pianeti in armonia.li è iniziato il tempo e li finisce ,questa onda d’urto a forma di imbuto si proietta verso il futuro e non finirà mai ,e come vedere un riflesso su un infinità di specchi.se si vedono più buchi neri,secondo me esiste solo uno,in quella situazione(curvatura dello spazio tempo) è possibile vedete lo stesso corpo celeste tre volte,passato,presente futuro.la mia teoria è quella di studiare curvatura dello spazio e del tempo,cioè di accorciare le distanze che ci impediscono di viaggiare in breve tempo lunghe distanze.non di stabilire una data qualunque per mandare una missione i interplanetaria,ma in quelle determinate situazioni fisiche. Cosi apriremo la porta verso le stelle.

    Rispondi

    • a thought by aletave

      Ciao Fabio,
      grazie mille per aver scritto come la pensi sul buco nero… Ben vengano tutte le idee 😉

      Rispondi

Lascia un commento

Your email address will not be published. Name and email are required