mentali malattie5 malattie mentali che non lo sono più.
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Ecco queste 5 malattie mentali che non lo sono più (Fonte Focus).

NEVRASTENIA. Secondo il medico statunitense George Miller Beard, tale malattia (più comunemente nota come esaurimento nervoso), includeva stanchezza, depressione, ansia, mal di testa, problemi sessuali e digestivi, ed era il risultato della vita urbana frenetica e la cui unica cura possibile era fuggire dalla città. Nella medicina moderna questo termine non esiste, ma sono note vari tipi di nevrosi. Nel linguaggio corrente, invece, il termine è rimasto, con riferimento a una persona variabile di umore, facile agli scatti.

OMOSESSUALITÀDal 1986 è stata cancellata completamente dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il testo più autorevole e utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, che classifica i disturbi mentali e che è giunto ormai alla 5° edizione. Ma già nel 1973 gli psichiatri americani avevano aperto la strada per non considerarla una patologia e la parola fine è arrivata dall’OMS.

ISTERIA. La quarta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV), non la considera più una malattia e la suddivide in tre disturbi diversi: “Disturbo di Conversione”, “Disturbi Dissociativi” e “Disturbo di Personalità Istrionica”. Il termine deriva dal greco Hysteron, utero e nella psichiatria dell’Ottocento era usato per indicare una tipologia di attacchi nevrotici molto intensi, di cui erano generalmente vittime le donne, all’inizio del 900 è stata anche la chiave d’interpretazione di alcuni disturbi del comportamento maschile, finché i medici non lo hanno definito come un disturbo da stress post traumatico.

LUNATICITÀ. Non esistono prove che rafforzino le credenze sulla relazione tra plenilunio e incrementi di omicidi, suicidi, incidenti stradali. Ma esistono studi secondo cui la Luna sarebbe in grado di influire sul nostro ritmo circadiano. Questo ci ricorda che in effetti la Luna, all’epoca in cui non esisteva ancora l’illuminazione artificiale, influenzava i ritmi del sonno e nella fase di luna piena potrebbe aver reso insonni alcuni soggetti, innescando in loro una serie di comportamenti irregolari.

BOLLORI. Per giustificare l’intraprendenza delle suffragette (le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile), i medici parlavano di bollori esistenziali e pensavano addirittura che le menti di queste donne sarebbero state vittime di umori malsani che dalla milza salivano alla testa influenzando carattere e spirito. Dunque, niente ansia, né depressione, né altri disturbi dell’umore, ma solo una semplice irregolarità anatomica.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

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