L’ADHD continua oltre l’età infantile
Studi recenti hanno evidenziato che il deficit di attenzione e iperattività (ADHD) diffuso tra il 5 e il 6% dei bambini, prosegue anche nell’età adulta e non si riduce in modo sostanziale. Si riscontrano infatti tra il 2,5 e il 3% di casi tra gli adulti, una percentuale che potrebbe anche raggiungere il 9% a seconda della modalità con la quale viene diagnosticata.
L’attenzione degli studiosi si sta concentrando infatti sulla diagnosi, per la quale sono in fase di sviluppo alcune linee guida da parte dell’American Professional Society of ADHD and Related Disorders.
Si è infatti individuata una latenza sostanziale di screening a causa della quale molte persone adulte non ricevono dai trattamenti i benefici che si potrebbero potenzialmente trarre.
Come abbiamo visto l’ADHD si manifesta tra gli adulti meno frequentemente che tra i bambini, ma subisce un incremento in funzione dello stress.
La psicologa clinica Margaret H. Sibley, della School of Medicine dell’Università di Washington ka sottolineato: «Sembra essere una condizione che va e viene. È probabile che l’ambiente abbia un ruolo nell’alzare o abbassare il volume delle difficoltà di qualcuno».
L’argomento è stato esposto in un articolo apparso su ScientificAmerican.com.
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