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L’equiseto massimo è un albero davvero conosciuto in Calabria e dove ha creato un area di diffusione da studiare e da ammirare per la sua bellezza straordinaria e che lo rende incredibile e ve parlo oggi grazie ad un post pubblicato sul sito internet di Inaturalist.

Classificazione sistematica

Per prima cosa vorrei parlare della classificazione scientifica dicendo come l’equiseto massimo sia una pianta che presenta clorofilla nelle sue cellule e che prende parte al meccanismo della fotosintesi clorofilliana che è un processo naturale che produce e libera in atmosfera le molecole di ossigeno molecolare che usiamo per la nostra respirazione.

L’equiseto massimo è una pianta che è nota scientificamente come Equisetum telmateia.

Descrizione

La forma biologica della specie è geofita rizomatosa (G rhiz), ossia sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei detti rizomi (un fusto ipogeo dal quale, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei). Il ciclo biologico è perenne. L’altezza media varia da 5 a 20 dm.

Riproduzione

La riproduzione gamica, o sessuale, delle piante è la più naturale e spontanea di tutte. La parte femminile della pianta, il pistillo, viene fecondata dal polline emesso dagli stami, dando così origine ad un seme, che se piantato nel terreno farà spuntare una nuova piantina.

L’equiseto massimo è un albero presente anche in Calabria dove si manifesta in modo davvero mostruoso e naturale.

Foto da Atene

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger presso Search On Media Group. Fondatore di questo blog.

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