La bavosa africana è un altro pesce osseo molto comune anche nella regione calabrese e ne parlo ora subito dopo avere consultato un post di Inaturalist che per ovvie ragioni ho scelto come la mia fedele guida al mondo degli animali e non solo. Infatti, cercherò in questo post di darvi delle indicazioni manageriali.
Classificazione scientifica
La prima cosa da dire è un po’ di classificazione e appartenenza ai gruppi sistematici di settore sottolineando come la bavosa africana abbia osso nel corpo che lo rende più robusto per differenziarsi da quelli che hanno la cartilagine e sono noti per essere più leggeri, possiede la colonna vertebrale che la include nei vertebrati che sono comunque diversi da coloro i quali non hanno le vertebre che sono conosciuti come invertebrati, possiedono scaglie e sono noti con il nome scientifico di Parablennius pilicornis.
Diffusione
La bavosa africana è un pesce osseo che è presente su entrambi i lati dell’Oceano Atlantico, ma anche nel Mare Mediterraneo che è nota specialmente in Calabria e, quindi, è diffusa anche in Italia dove è confermata la sua presenza. Adora stare e popolare gli habitat che riguardano i fondali marini con scogli con numerose alghe.
Aspetto e descrizione
La specie si confonde con altri appartenenti allo stesso genere, ma si possono tastare con mano 4 filamenti che sono sopra l’orbita dell’occhio e i maschi solitamente sono colorati di scuro con una macchia nella pinna dorsale, mentre il colore più comune da osservare è bruno con macchie che tendono al verde e sono evidenti delle forme sulla guance che ricordano un nido d’ape.
Riproduzione della bavosa africana
La bavosa africana si riproduce come la maggior parte dei pesci ossei con i maschi e le femmine che liberano in acqua i loro gameti nello stesso tempo e dai quali si sviluppano le uova da dove nasceranno e cresceranno gli individui adulti che partono però da piccolini.
La bavosa africana è un piccolo pesce osseo presente in Africa e non solo, la possiamo osservare anche in Calabria dove fa parte della biodiversità di questo territorio più unico che raro nel nostro bel Paese… Quindi, buona lettura!
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Foto da Wikipedia
