Covid: aumentano i casi estivi
Spread the love

Fattori costruttivi e comportamentali aumentano i contagi: importante la prevenzione

Abbiamo mentalmente associato la diffusione del Sars-CoV-2 alla stagione invernale, quando l’aria è più secca e fresca, perché l’influenza si è sempre rivelata una patologia invernale. In realtà i picchi di diffusione del covid sono stati toccati un po’ in tutte le stagioni.

Una redattrice di Scientific American, Tanya Lewis, ha descritto alcune ipotesi circa l’aumento dei contagi nei mesi estivi.

Secondo Peter Chin-Hong, specialista in Malattie Infettive dell’Università della California a San Francisco, le ultime sottovarianti Omicron di Sars-CoV-2 sarebbero più abili a superare le nostre difese immunitarie.

È stato riscontrato che in estate, a causa dell’aumento di viaggi per le vacanze e all’incremento di rapporti sociali, il virus vince le resistenze create da maggiori temperatura e umidità dell’aria.

Il prof. Joseph Allen, dell’Harvard T.H. Scuola Chan di sanità pubblica, ha aggiunto: «Sappiamo che quasi tutta la trasmissione [COVID] avviene all’interno, in luoghi con scarsa ventilazione e/o scarsa filtrazione. Un’ipotesi è che questi fattori costruttivi e il comportamento umano stiano determinando l’aumento dei casi durante l’estate».

Nell’articolo si sottolinea la necessità che tutti abbiano ricevuto una vaccinazione anti-Covid almeno negli ultimi 12 mesi, e riporta che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie raccomandano altresì un secondo richiamo per le persone a partire dai 65 anni di età.

Il prof. Ching-Hong rilancia la vaccinazione asserendo che un secondo richiamo è particolarmente saggio per gli anziani, a causa del loro sistema immunitario fisiologicamente indebolito.

Foto da Wikipedia





Please follow and like us:
Pin Share

Related Images:

Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *