Il nostro cervello fatica a comprendere la vastità dell'universo
Spread the love

Il cosmo mette a dura prova le nostre capacità cognitive

La nota rivista Scientific American, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato un articolo dal titolo «Scusa se ti spacco il cervello».

Il tema è quello della difficoltà dell’uomo a comprendere la vastità del cosmo, tale da mettere a dura prova le capacità cognitive.

Il nostro cervello è il più performante rispetto ad ogni altra specie vivente, disponiamo del maggior numero di neuroni nella neo-corteccia, utilizziamo linguaggi, arte e culture complesse, eppure incontriamo enormi difficoltà quando ci rapportiamo con l’universo a causa delle leggi della fisica. Dobbiamo accontentarci di quanto i nostri limiti ci consentono.

I numeri in effetti sono stratosferici. Per approcciare il rapporto con la vastità del cosmo, l’astronomo Phil Plait consiglia di partire mentalmente dal rapporto con l’astro più vicino: la Luna. La distanza tra il nostro satellite naturale e la Terra è pari a 30 volte il diametro terrestre. Se percorressimo un autostrada immaginaria, impiegheremmo 170 anni per raggiungere il Sole, mentre la luce impiega circa 8 minuti. La navicella spaziale New Horizons ha impiegato più di nove anni per arrivare a Plutone, viaggiando a 31.000 miglia orarie.

Passiamo a quantificare la velocità della luce, che viaggia a circa 299 792 458 metri al secondo. Le distanze in astronomia si misurano infatti in anni-luce, ovvero la distanza che la luce percorre in un anno. Ne deriva che un anno-luce sia pari a 10 trilioni di chilometri.

Per raggiungere la stella più vicina a noi dopo il Sole, ovvero Alpha Centauri, dovremmo percorrere 41 trilioni di chilometri (più di 4 anni-luce).

A tutto ciò aggiungiamo che l’universo si sta espandendo sempre più velocemente, e si calcola che potrebbe avere un diametro di 90 miliardi di anni-luce. Questo significa, a detta degli esperti, che le cose saranno per noi sempre più confuse e astratte.

Plait ha sottolineato la fatica del nostro cervello a comprendere già la distanza che ci separa dalla Luna, considerando poi che l’universo è circa 2 milioni di trilioni di volte più esteso rispetto a quella misura.

Foto da Wikipedia: posizione di Alpha Centauri nella sua costellazione

Please follow and like us:
Pin Share

Related Images:

Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *