Il telescopio spaziale Webb scova più buchi neri del previsto
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Il progetto JWST rivela molte sorprese e smentisce alcune previsioni

Il James Webb Spatial Telescope prosegue con grande profitto la sua esplorazione all’infrarosso del cosmo, orbitando a circa 1,5 milioni di km. dal nostro pianeta.

Una tra le ultime informazioni riguarda lo studio dei buchi neri, che si affacciano alle evidenze messe in risalto dal telescopio Webb in un numero molto superiore di quanto gli astronomi avevano previsto.

La rivista Nature, in un articolo apparso pochi giorni fa sul suo sito ufficiale, ha sottolineato questo dato di fatto, rimarcandone l’importanza ai fini degli studi relativi all’origine dell’universo.

L’astrofisica Rebecca Larson del Rochester Institute of Technology di New York, ha dichiarato a Nature.com che JWST sta mettendo a disposizione dei ricercatori vaste sezioni dell’universo che erano inaccessibili per motivi tecnologici.

Molti fra i buchi neri rilevati da JWST hanno dimensioni veramente notevoli e il loro peso unitario va da alcuni milioni fino a miliardi di volte quello del Sole.

Prima del JWST i buchi neri venivano individuati solo grazie ai telescopi terrestri, i quali, per limiti ottici non avevano la possibilità di distinguerne altri che invece si sono rivelati buchi neri di enormi dimensioni.

Lo spostamento verso il rosso, ovvero la distanza e l’antichità di alcuni tra i buchi neri di nuova scoperta, si colloca tra il 4 e il 6, che determina un’età di circa 1 o 1,5 miliardi di anni.

Una delle rilevazioni più suggestive si riferiscono alla galassia GN-z11, con un red-shift di 10,6, equivalente a più di 13 miliardi di anni, in cui si è scoperta la formazione di un buco nero. Ciò dimostra che essi erano già esistenti dopo appena 400 milioni di anni dal Big-Bang.

Proprio gli studi concentrati su GN-z11 mirano a scoprire come il buco nero influenzi lo spazio circostante, dando finalmente una risposta alle teorie

Priyamvada Natarajan, astrofisico della Yale University di New Haven, nel Connecticut, ha dichiarato Molto presto ci sarà molto in arrivo. Onestamente è un sogno”.

Fotografia di Pawel Czerwinski, tratta da Unsplash

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Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

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