La NASA migliorerà gli strumenti per la ricerca di vita aliena
Spread the love

Progetto per risolvere il quesito sull’esistenza di civiltà tecnologicamente avanzate

È programmato per il lancio attorno al 2040 un nuovo osservatorio spaziale che si chiama HWO (Habitable Worlds Observatory), che cercherà nella luce infrarossa, ottica e ultravioletta le biofirme della vita aliena su un numero di circa 25 pianeti potenzialmente abitabili che orbitano attorno a stelle del tipo del nostro sole.

HWO disporrà di specchi primari composti a nido d’ape.

Per poter catturare e riportare dati c’è la necessità che HWO resti immobile mentre punta un microscopico punto di luce in orbita attorno alla stella oggetto del campo di osservazione.

Attualmente, il James Webb Space Telescope (JWST) che orbita a 1,5 milioni di km. dalla superficie terrestre, ha un margine di spostamento massimo di 1/20 di micron (pari a 0,2 milionesimi di metro). Per raggiungere lo scopo di individuare tracce di una terra aliena HWO dovrà essere 1.000 volte più stabile, e quindi sull’ordine di meno di un miliardesimo di metro, per poter poi filtrare 10 miliardi di fotoni provenienti dalla stella attorno a cui orbita il pianeta oggetto di osservazione.

Marc Postman (The Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland) ha dichiarato: «Si potrebbe usare questo telescopio per cercare “tecnofirme”, prove non solo di forme di vita semplici come i batteri, ma anche di forme di vita avanzate in grado di costruire macchine, industrie, energia elettrica e tutto il resto».

La notizia fa parte dell’informativa di Scientific American destinata agli abbonati a questo servizio, e un articolo è apparso sul sito della rivista stessa.

Foto da Wikipedia

Please follow and like us:
Pin Share

Related Images:

Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *