Il tè previene i problemi cardiovascolari
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La notizia sta facendo rapidamente il giro del mondo ed è stata ripresa da numerose testate. A alcuni ricercatori cinesi del Wuyishan Municipal Hospital risulterebbe abbastanza chiaramente che il tè sarebbe un forte antagonista dei disturbi cardiovascolari. Lo studio, dal titolo “A Cross-sectional Study of the Relationship Between Habitual Tea Consumption and Arterial Stiffness”, ha coinvolto oltre 5.000 persone dai 40 e i 75 anni che sono state osservate ed è stato pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition.

I risultati sono abbastanza eloquenti e coinvolgono numerosi parametri importanti e altamente indicativi, quali la frequenza cardiaca, l’indice pressorio caviglia-braccio e la rigidità delle arterie. Ebbene, pare evidente che i benefici siano notevoli ed evidenzierebbero che una maggiore assunzione di tè abbassi la frequenza del polso.

A creare questo circolo virtuoso sarebbero i flavonoidi di cui il tè è ricco, nello specifico le catechine, le quali a contatto con le

Il tè previene i problemi cardiovascolari
Formula di struttura della catechina, flavonoide astringente di cui è ricco il tè

cellule endoteliali rilascerebbero protossido di azoto, il quale provvederebbe ad ammorbidire le arterie. Ne derivano una serie di vantaggi piuttosto importanti che riguardano la pressione sanguigna e ovviamente la rigidità delle arterie del cuore, prevenendo di conseguenza gran parte dei problemi cardiaci.

Gli effetti sarebbero più incisivi nei soggetti che arrivano a consumare circa 10 grammi di tè al giorno. I ricercatori hanno specificato di aver considerato “consumatore abituale di tè” quegli individui che ne assumono almeno uno alla settimana. Si tratterebbe quindi di un’abitudine molto ben accessibile e a basso costo che potrebbe rivelarsi di grande importanza.

Le dichiarazioni dei ricercatori sono molto ottimiste e affermano che sull’efficacia e i benefici del tè in relazione ai rischi di malattie cardiovascolari ci sono veramente pochi dubbi, anche perché questa importante ricerca si aggiunge ad altre già effettuate nella stessa direzione, che nonostante non siano state così specifiche hanno confermato tutti gli esiti raggiunti.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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