squali grandi
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Lo squalo bianco del Sud Africa con estrema agilità si lancia verso la superficie per afferrare al volo le otarie: il fenomeno viene riscontrato solo in questa zona del pianeta. Lo studio è stato effettuato con delle otarie meccaniche che consentono di analizzare nel dettaglio la tecnica di caccia di questi squali e le loro impressionanti evoluzioni aeree.

In acque basse lo squalo nuota parallelo alla preda: a profondità media la traiettoria è più verticale e il punto di partenza più profondo; gli attacchi più verticali hanno inizio da grandi profondità e sono accompagnati da salti aerei. Le otarie per evitare gli attacchi si mantengono sempre sul fondo emergendo solo quando si trovano vicino alla costa.

In queste zone attaccano con evoluzioni aeree per la particolare tipologia del fondale, per l’abbondanza di prede che nuotano in superficie e per una coda possente e muscoli d’acciaio.

Gli squali bianco della California si comportano in modo diverso: non saltano fuori dall’acqua perché sono più grossi e più grandi e perché hanno una dieta differente. Infatti, a seconda della dieta cambiano anche gli attacchi. Quelli sudafricani cacciano in superficie saltando fuori dall’acqua perché le otarie si trovano spesso in superficie; in California si cibano di elefanti marini, i quali passano molto del loro tempo sul fondale.

Per raggiungere la velocità necessaria per compiere con successo gli assalti verticali che si concludono frequentemente con incredibili slanci aerei, il Grande Squalo Bianco ha bisogno di una profondità di almeno 12-15 metri.

Perché si verifichino questo tipo di assalti sono necessarie le seguenti condizioni:

il sole deve essere basso sull’orizzonte, in modo che la maggior parte dei suoi raggi si rifletta sulla superficie dell’acqua, orientativamente dalle 5:00 alle 7:00 del mattino e nel tardo pomeriggio prima del tramonto, in quanto nelle ore centrali della giornata il sole alto farebbe penetrare la luce in profondità, svelando più facilmente la presenza del predatore.
La condizione migliore viene ottenuta con il cielo nuvoloso.
Il mare non deve presentare onde lunghe, i cui effetti giungono sino alla profondità dove si trovano gli squali in agguato, che risentendo anch’essi dei movimenti potrebbero essere scorti.
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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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