Nuove analisi su acqua emessa da una luna di Saturno
A 10 anni di distanza dalle prime analisi su campioni prelevati da pennacchi d’acqua emessi da Encelado, una delle lune di Saturno, sesto satellite naturale del pianeta in ordine di grandezza, vengono rilevate a sorpresa numerosissime diversità chimiche.
La tecnica di analisi utilizzata è stata di tipo statistico, allo scopo di cercare una gamma numericamente maggiore di molecole.
Con questo metodo si sono evidenziati composti più grandi e pesanti, compresi degli idrocarburi quali acido cianidrico e etano, ma anche tracce di composti parzialmente ossidati come il metanolo.
Nelle analisi precedenti erano stati identificati solo acqua, anidride carbonica, metano, ammoniaca e idrogeno molecolare, ma queste nuove molecole potrebbero divenire elementi costitutivi e combustibile per i microbi e anche potenzialmente supportare un’origine indipendente della vita.
Encelado diventa quindi un candidato potenziale per essere ospite in futuro di un sistema alieno all’interno del nostro sistema solare.
Michel Blanc, scienziato planetario dell’Istituto di ricerca di astrofisica e planetologia di Tolosa, in Francia, il quale ha lavorato alla missione Cassini-Huygens che originariamente raccolto i campioni nel corso del 2011 e del 2012, ha affermato, secondo quanto riportato da Scientific American, che queste rilevazioni costituiscono un motivo valido per rivisitare Encelado nelle prossime missioni spaziali.
Foto da Wikipedia: Encelado

