La capra e la pecora sono animali diversi tra loro: ecco le differenze

Ecco la differenza tra pecora e capra.

Gli animali sono un mondo fantastico e vanno tutelati assolutamente! E bisogna anche togliere dei dubbi quando parliamo di alcuni di questi, come abbiamo già fatto precedentemente trattando le differenze tra ape e vespa, lepre e coniglio e calamari e totani. Ed ecco che oggi vogliamo approfondire ancora queste diversità vedendo come si può distinguere la capra dalla pecora, aiutandoci con Differenzatra.

Differenze tra capra e pecora

Ecco la pecora e la capra.
La capra, a sinistra, e la pecora, a destra (foto da Greenme).

Innanzitutto, bisogna sapere che sono mammiferi domestici, ma appartengono a due generi diversi. Inoltre, le corna della capra sono cave, lunghe e dirette verso l’alto e all’indietro, mentre quelle della pecora sono a spirale. 

Ma non è tutto! Infatti, i maschi della capra hanno la barba e non possiedono un folto pelo generalmente, caratteristico della pecora.

La carne della capra ha meno grassi e colesterolo rispetto a quello della pecora.

La capra

Ecco la capra.
Ecco una capra (foto da Cibocanigatti).

Si tratta di un ruminante (lo stomaco è distinto in quattro cavità che sono rumine, reticolo, omaso, abomaso) che appartiene alla famiglia dei Bovidi e al genere Capra. Ha una coda corta e il maschio, conosciuto come caprone o becco, si può riconoscere dall’odore che emana quando è in calore. La femmina è più piccola.

Può essere presente un po’ di peluria isolante nelle zone molto fredde che viene usata per produrre alcuni tipi di lana, tra cui il famoso cashmere. Viene allevata anche per la carne. Inoltre, dalle capre si ricava il latte che può essere utilizzato per fare lo yogurt, il formaggio e il burro.

La pecora

Ecco la pecora.
Ecco delle pecore (foto da Focus).

Anche la pecora è un ruminante che appartiene alla famiglia dei Bovidi, ma ad un genere diverso: Ovis. Le corna sono presenti solo nel maschio (con alcune eccezioni di razza). Il mantello è chiamato vello (il colore può variare a seconda della razza) ed è formato da peli sottili e increspati (noti come borra) e da altri che sono lunghi, duri e rigidi (conosciuti come giarra).

La lana ha un odore molto particolare che è dovuto alla presenza di un grasso (lanolina) che la impregna è che molto utile all’animale perché rende il mantello impermeabile.

Non finisce qui! La lana, infatti, deriva dalla tosatura del vello e viene impiegata come fibra tessile. La sua qualità dipende dalla razza dell’animale e dalla parte del corpo da cui proviene.

Il maschio della pecora è conosciuto come montone o ariete, mentre il piccolo è chiamato agnello. Questi animali vengono allevati in greggi per il latte, la carne e la lana.

Il latte di pecora è usato anche per fare il formaggio pecorino e la ricotta.

La capra e la pecora sono animali diversi, ma di uguale importanza per noi perché da loro possiamo ricavare sia prodotti tessili che alimentari. Sapete altre differenze?

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