Lucy, l’anello mancante

Lucy, l'anello mancante

Pare proprio sia la nonna di tutti noi, il primo esempio concreto di ominide che collega la nostra specie al mondo animale da cui probabilmente deriviamo. Ma cosa sappiamo in realtà di Lucy? Perché è così importante negli studi relativi all’evoluzione dell’Uomo? Scopriamolo insieme.

Partiamo dal nome. Alzi la mano chi sapeva che il nome deriva da una canzone dei Beatles? La sera in cui i resti di Lucy furono ritrovati a Hadar (Afar) in Etiopia il 24 novembre 1974, la radio nell’accampamento stava trasmettendo la canzone “Lucy in the sky with diamonds”, e siccome ci si accorse che il ritrovamento si riferiva ad un ominide di genere femminile parve bene darle quel nome. In amarico, la lingua del luogo, il suo nome è invece Dinqinesh, che significa “Tu sei meravigliosa”. Il suo codice scientifico è Afar Locality n° 288 (A.L.288).

Lo stato di conservazione è a dir poco eccezionale se si pensa ad un reperto di oltre 3 milioni di anni, e consentì anche alcuni

Lucy, l'anello mancante
Scheletro di Lucy conservato al Cleveland Natural History Museum

rilevamenti diretti e immediati. Si capì presto che si trattava dello scheletro appartenente ad una specie che camminava eretta e che aveva una scatola cranica e di conseguenza un cervello più grande rispetto a tutte le scimmie antropomorfe della sua epoca. Le ossa erano miracolosamente sfuggite alle insidie del tempo in misura migliore del 40% rispetto alla norma, per cui si arrivò anche a determinare l’altezza e il peso di Lucy che erano rispettivamente di m. 1,20 e 28 kg.

Lucy è l’emblema più rilevante e conosciuto della specie Australopithecus afarensis, vissuta in Africa tra 3 milioni e 4 milioni di anni fa, e pur essendo in grado di camminare perfettamente in modo eretto aveva alcuni comportamenti tipici di altre scimmie anche prevalentemente quadrupedi, come il salire sugli alberi per trascorrere la notte o per sfuggire ai predatori. Mangiava un po’ di tutto, ma in modo particolare vegetali, lucertole e anche insetti. L’alimentazione prevalentemente carnivora fu una peculiarità del successivo Homo habilis.

Lo scheletro di Lucy è oggi conservato presso il Museo di Storia naturale di Cleveland, mentre la sua ricostruzione fotografica è famosa in tutto il mondo.

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