Si tratta del H5N1, diffuso nella punta meridionale del Sud-America
Un ceppo mortale dell’influenza aviaria si è diffuso nell’estremità meridionale del Sud-America, a circa 1.600 miglia di distanza dalla penisola antartica.
Il virus si è diffuso tra i pinguini Gentoo (Pygoscelis papua) delle Isole Falkland durante lo scorso mese di gennaio, ma precedentemente, nel mese di dicembre, anche tra le foche, gli elefanti marini e altri animali nell’Isola della Georgia del Sud.
Lo ha reso noto la reporter di New York di Scientific American, Meghan Bartels.
Il timore degli scienziati è che il virus possa presto diffondersi in tutta l’Antartide, e ciò prima che i pulcini dei pinguini si siano dispersi in vista della stagione.
Tra il 2022 e il 2023 lo stesso ceppo influenzale aveva sterminato almeno 600.000 uccelli e 50.000 mammiferi, strage di una dimensione mai verificata prima d’ora nell’emisfero australe.
L’ecologista virale Michelle Wille, dell’Università di Melbourne, avverte: «Intere popolazioni potrebbero scomparire. Sarebbe una catastrofe».
Foto da Wikipedia: Pygoscelis papua (Isola Petermann – Antartide)
