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Il falco pescatore è una specie di uccello speciale e assolutamente da scoprire fino alla fine di questo post che sta in cielo e in terra e l’ho fatto usando un bel post dal sito inaturalist che include numerosi esseri viventi presenti anche in Italia come questo animale presente bene in questo posto magico al mondo e creato dalla natura che ci circonda e ha fatto quasi tutto.

Classificazione del falco

Il falco pescatore è un uccello che spicca il volo grazie alle ali davvero preziose e alle ossa cave che sono importanti per questo ruolo importante nella sua vita, ha una colonna vertebrale che lo include nel raggruppamento sistematico degli animali vertebrati che sono diversi decisamente da quelli che non hanno affatto questa struttura importante che li definisce come invertebrati che sono un gruppo numerosissimo, riescono a mantenere costante la temperatura corporea quando quella dell’ambiente cambia regolarmente (sono, quindi, definiti a sangue caldo o omeotermi) che sono diversi da quelli che non riescono a farlo e per riscaldarsi devono esporsi a fonti luminose (sono detti a sangue freddo o eterotermi) e scientificamente parlando è noto come Pandion haliaetus.

Distribuzione geografica

In Italia dalla fine degli anni Sessanta non ha nidificato per molto tempo. Le ultime nidificazioni erano avvenute nel Gennargentu e nelle Egadi, in Sicilia. Dal 2011 è tornato a nidificare nella provincia di Grosseto, all’interno delle aree del Parco Naturale della Maremma e della Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglion della Pescaia (2014 e 2015), grazie ad un riuscito intervento di reintroduzione. Presente anche presso l’Isola di Montecristo. Nel maggio 2019 una coppia di falchi pescatori ha dato alla luce tre piccoli, dopo aver nidificato all’interno dell’Oasi WWF di Orti-Bottagone. Trattasi della quinta coppia dall’inizio del progetto. La femmina è nata nel 2016 da una coppia della Diaccia Botrona, è dotata di un sistema GPS, ha un anello alla zampa con la sigla identificativa ed è stata chiamata Ameriga, il maschio invece è di provenienza sconosciuta. In occasione della nidificazione dei falchi pescatori, è stata intensificata la sorveglianza della riserva. Uno dei tre piccoli è morto alla fine di agosto in Sardegna durante il suo viaggio migratorio, folgorato dopo essersi posato su un palo della luce. Dal 2016 è ritornato a nidificare anche in Sardegna cosa che non avveniva dal 1966 a Capocaccia nei pressi di Alghero.

Riproduzione

Infine, ecco che il falco pescatore si riproduce per oviparità e ciò significa che dalla riproduzione e accoppiamento tra maschi e femmine vengono deposte delle uova che sono contenute in un nido fatto dai genitori e che contiene i dopo la schiusa i piccoli che ancora non sanno volare e sono ciechi e riusciranno a prendere il volo appena raggiunta una certa età.

Il falco pescatore adora mangiare il pesce che si trova alla sua portata di caccia e che adora davvero in modo stupefacente.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

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