Ecco l'alimentazione dello squalo bianco
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Questo articoletto sulla dieta e alimentazione dello squalo bianco, predatore dei mari per eccellenza, lo considero molto importante perché non mi stancherò mai di ripetere che il grande bianco non attacca l’uomo per cibarsene, ma solo per errore di calcolo: rilascia subito la presa e la vittima rischia di morire dissanguata. Ma non la mangia.

Io sono molto convinto di quello che ho appena scritto anche perché la dieta dello squalo bianco è ben differenziata e non va in un’unica direzione. Mangia Pinnipedi (foche e otarie, le sue prede preferite), Cetacei (delfini e balene), molluschi, tartarughe, crostacei, pesci e altri squali, se necessario.

Per quanto riguarda la predazione verso foche e otarie lo squalo bianco utilizza principalmente due strategie: salti verticali con il corpo parzialmente o totalmente fuori dall’acqua e con una preda tra le fauci; l’altra tecnica interessante è il “bit, spit and wait”, traduzione di “mordi, sputa e attendi” attraverso la quale attacca e morde una preda, la sputa e attende che muoia dissanguata per evitare di essere ferito dai movimenti della preda nel momento in cui cerca di liberarsi dalla presa del predatore.

E verso i Cetacei? Lo squalo bianco si alimenta sia di grossi che di piccoli Cetacei. Verso le balene utilizza lo “scavenging”, ovvero si ciba di carcasse alla deriva. Ciò è permesso dal fatto che, in alcuni periodi dell’anno, le fonti alimentari scarseggiano e gli individui si devono adattare a queste condizioni. Il punto di maggiore frequenza di attacchi sui corpi dei piccoli Cetacei (delfini) è il peduncolo caudale perché è l’organo di propulsione in acqua. Inibendolo, inibiscono il movimento.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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