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Nuovi studi indagano lo stato di veglia consapevole

La coscienza degli esseri umani (non quella inerente l’etica, ma riferita alla piena capacità di percezione) ha diversi aspetti.

Esiste uno status, detto di «coscienza connessa», il quale indica la percezione dell’ambiente attraverso i sensi e il comportamento, ma anche una «coscienza non connessa» che può essere indicata, ad esempio, con il sonno e durante la fase in cui sogniamo. Questo secondo status è proprio di un distacco dall’ambiente esterno.

Per misurare in qualche modo il divario tra queste due condizioni è intervenuto lo studio di un team di anestesisti.

È stato approntato un esperimento in cui è stato chiesto ad alcuni pazienti di premere un dinamometro (strumento atto a misurare la forza) ogni qualvolta veniva somministrato loro un sedativo.

Il risultato che è emerso ha evidenziato il riscontro di una perdita della coscienza connessa prima che fosse chiesto loro di contare all’indietro (la tecnica utilizzata dagli anestesisti per verificare lo stato di coscienza).

Sulla base di ciò i ricercatori hanno ipotizzato che i comandi uditivi stimolino le persone nel momento in cui stanno perdendo conoscenza. Con la pressione del dinamometro i momnenti della perdita di coscienza e del suo riacquisto sono più distintivi.

Si è pensato perciò di abbinare i dati con altri test, quali ad esempio l’EEG (elettroencefalogramma) o la risonanza magnetica, allo scopo di approfondire la conoscenza circa la transizione tra i nostri diversi livelli di coscienza.

I ricercatori del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School, Christian Guay ed Emery Brown, come riporta ScientificAmerican.com, i quali hanno condotto l’esperimento, hanno scritto: «La coscienza, rivelano questa e altre ricerche, non è semplicemente un binario – accesa o spenta, conscio o inconscio – ma piuttosto qualcosa che può comprendere un continuum di stati diversi che coinvolgono diversi tipi di funzionamento cerebrale».

Foto da Wikipedia: Sincope (perdita di coscienza transitoria. Illustrazione per il romanzo di Jules Verne “Intorno alla Luna”, realizzata da Émile-Antoine Bayard e Alphonse de Neuville.

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Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

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