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La posidonia mediterranea è una pianta marina che è molto diffusa in Calabria, tuttavia va tutelata e salvaguardata data la sua importanza in acqua e sulla spiaggia e di questo ne palerò oggi discutendone un po’ in merito dopo aver scoperto qualcosa sul sito Inaturalist.

Classificazione sistematica

Un po’ di classificazione sistematica è quello con cui inizio il discorso parlando un po’ della posidonia mediterranea come una pianta di lusso e di importanza per il mondo sommerso. Le piante appartengono ad un Regno totalmente diverso dagli animali che hanno clorofilla nelle loro cellule e che sono in grado di compiere la fotosintesi clorofilliana che è un processo importante e che libera ossigeno molecolare in atmosfera che noi respiriamo.

La posidonia mediterranea è una fanerogama marina che scientificamente parlando è nota come Posidonia oceanica.

Distribuzione

Questa specie si trova solo nel Mar Mediterraneo; occupa un’area intorno al 3% dell’intero bacino (corrispondente ad una superficie di circa 38.000 km2), rappresentando una specie chiave dell’ecosistema marino costiero.

Un segnale inequivocabile dell’esistenza di una prateria di posidonia è la presenza di masse di foglie in decomposizione (dette banquette) sulla spiaggia antistante.

Il ruolo delle matte

Cosa sono le matte? Ci troviamo di fronte a formazioni a crescita verticale in fondo al mare che indeboliscono il moto ondoso e intrappolano anche il sedimento che si trova in balia delle correnti marine.

Ecologia

Nelle zone a forte idrodinamismo si formano dei canali all’interno della prateria detti canali di intermatte. Vive tra 1 e 30 metri di profondità, eccezionalmente e solo in acque molto limpide fino ai 40 metri, e sopporta temperature comprese fra i 10 e i 28 °C. 

Comunità associate alla posidonia mediterranea

Ci sono diverse comunità associate alla posidonia e le caratteristiche proprie della pianta di posidonia, la sua dinamica di crescita e la grande quantità di biomassa prodotta, sono dei fattori in grado di reggere delle comunità animali e vegetali molto diversificate. Distinguiamo comunità epifite, cioè di batteri, alghe e briozoi che colonizzano la superficie fogliare e i rizomi della pianta, comunità animali vagili e sessili e comunità di organismi detritivori.

Posso concludere sottolineando che la presenza di posidonia mediterranea è un bioindicatore ambientale che consiste di avere un ruolo chiave nell’ecosistema che la circonda.

Foto da Wkipedia

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger presso Search On Media Group. Fondatore di questo blog.

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