Ci sono molti animali nel mondo che ci possono pungere…
Abbiamo visto che molti animali ci possono pungere creando molti fastidi: la zecca, lo scorpione, la zanzara e l’ape. Ma ci sono altri animali la cui puntura può creare dei piccoli problemi: i calabroni. Abbiamo approfondito l’argomento avvalendoci del sito internet Medicina360.
Ma cosa fare quando i calabroni ci pungono?
Il calabrone
I calabroni sono insetti e appartengono al raggruppamento sistematico degli imenotteri, un gruppo di animali che comprende anche l’ape. Hanno il pungiglione alla fine del loro corpo che è collegato ad una sacca contenente veleno. Non sono pericolosi e attaccano solo se si sentono minacciati.
Il loro pungiglione è retrattile a differenza di quello delle api e non rimane conficcato nella pelle: quindi, possono infliggere più punture consecutivamente.
I sintomi della loro puntura
Il loro veleno è composto da una miscela di proteine che ha due scopi: tossico e allergenico.
La tossicità del veleno è molto alta, ma i calabroni ne iniettano una piccola quantità e perciò è quasi irrilevante per l’uomo.
Ecco, allora, cosa potrebbe causare la puntura di calabrone.
Dolore forte

La loro puntura può causare un dolore intenso nella zona colpita che può durare qualche decina di minuti.
Rigonfiamento lieve e prurito

Può formarsi anche un lieve rigonfiamento arrossato di forma rotondeggiante, noto ai dermatologi come ponfo. In seguito si può sentire prurito e fastidio che possono durare qualche giorno.
Reazione allergica

La reazione allergica può essere lieve (rientra qualche giorno dopo) o violenta (nota come shock anafilattico e che può portare alla morte senza l’aiuto del medico). Come succede? Il loro veleno ha dei composti che sono in grado di scatenare una reazione allergica da parte del sistema immunitario.
La reazione immunitaria è di due tipi: locale (con gonfiore ed edema) e sistemica (con orticaria, edemi, febbre e vertigini).
Cosa fare se siamo punti
Ecco, ora vediamo insieme cosa fare se siamo punti. Se la reazione è solamente cutanea:
Premere il contorno della puntura

Bisogna premere leggermente il contorno della puntura per far uscire il veleno. Tale operazione va effettuata entro trenta secondi dal morso per essere efficace.
Lavare la zona

Lavare bene con acqua e sapone la zona punta.
Comprimere il ponfo

Si dovrebbe comprimere il ponfo usando un cubetto di ghiaccio contenuto in un fazzoletto.
Usare una crema

Inoltre, si dovrebbe stendere sulla zona una crema con una miscela di antistaminici, corticosteroidi e analgesici.
In caso di reazioni cutanee estese bisognerebbe:
Usare antistaminici

Se le reazioni cutanee sono estese bisogna usare antistaminici per via orale.
Andare in ospedale

Si dovrebbe andare in ospedale se compaiono difficoltà respiratorie o perdita di coscienza perché potrebbe trattarsi di uno shock anafilattico.
Portarsi dietro il kit salvavita

Le persone che sono particolarmente allergiche alle punture di questi insetti dovrebbero portarsi dietro il kit salvavita che è costituito da un’iniezione di adrenalina. Tuttavia il soggetto deve andare lo stesso in ospedale perché tale sostanza ha una breve durata.
Fare una desensibilizzazione con vaccino

Cos’è la desensibilizzazione con vaccino? Si tratta di una terapia con vaccino che elimina tutti i sintomi dell’allergia causata dalla puntura di calabrone.
Fare immunoterapia

L’immunoterapia sarebbe la somministrazione per via orale o sottocutanea di una quantità di allergene che viene aumentata fino a raggiungere una dose adeguata per contenere i sintomi.
Usare bevande ghiacciate

Si dovrebbero usare bevande ghiacciate o ghiaccio che limitano il gonfiore in caso di punture in particolari zone del nostro corpo, come occhi, lingua o faringe.
Inoltre, il rigonfiamento della mucosa della lingua o della faringe potrebbero bloccare la respirazione provocando la morte per asfissia.
Abbiamo visto insieme cosa fare se ci punge il calabrone. Conoscete altri consigli da dare?