Immergiti alla scoperta degli squali martello.
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Gli squali martello. Chi tra la gente non riesce a restare folgorato dal fascino di questi predatoti dei mari? Chi riuscirebbe a dire che non apprezza la maestosità di questi animali  quando nuotano sinuosamente tra le onde? Rispondo io: un pazzo. Gli squali martello attraggono chiunque li osservi e si celano dietro il “mistero” del martello.Il martello, già. Che ruolo svolge nella loro vita? Il martello è un’arma molto evoluta per questa specie di squalo e viene utilizzato per scannerizzare il fondale marino quando sono alla ricerca indaffarata di prede. Le razze si nascondono sotto la sabbia rendendosi praticamente invisibili ai loro predatori. La testa a martello di questi squali è munita di organi sensibilissimi alle variazioni del campo magnetico che ogni essere vivente emette. Questi organi sono le “ampolle di Lorenzini“, tubicini riempiti di sostanza gelatinosa che comunicano all’esterno tramite dei pori.

Le ampolle sono sensibili anche alle variazioni del campo magnetico terrestre: gli scienziati hanno scoperto la relazione che lega le loro migrazioni verso dei punti ben definiti. I punti in questione rappresentano un vulcano sottomarino con un accentuato campo magnetico che attrae gli squali martello, i quali arrivano numerosi.

Nel Mar Mediterraneo sono diffuse quattro specie di squali martello, rare da avvistare e non tanto pericolose per l’uomo, come invece accade per lo squalo bianco:

Sphyrna lewini, squalo martello smerlato, con il margine anteriore del martello curvo con un’incisura mediana e quello posteriore concavo;

– Sphyrna mokarran, squalo martello maggiore, con il margine anteriore del martello quasi dritto con un’incisura mediana e il margine posterire curvo;

– Sphyrna tudes, squalo martello dorato, con il margine anteriore del martello curvo e con un’incisura mediana e quello posteriore quasi dritto;

– Sphyrna zygaena, squalo martello comune, con margine anteriore del martello curvo senza incisura mediana e quello posteriore concavo.

Appartengono al raggruppamento dei Carcariniformi.

 

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

3 pensiero su “Squali martello: tra fascino e mistero”

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