Ecco che ora mi accingo a trattare alcune strategie di riproduzione negli animali facendo qualche esempio. La regola è questa: in natura, in un determinato branco, si riproduce l’individuo dominante, ovvero il maschio dominante (alfa) con la femmina dominante (alfa). I subordinati sono definiti beta.In linea generale va bene. Ma se è vero che si riproducono solo i maschi dominanti, come fanno ad accoppiarsi i subordinati? Devono riprodursi forzatamente, perché la natura lo impone e in quanto devono trasmettere i loro geni alla prole. Il primo esempio che faccio sempre quando mi chiedono informazioni su questo argomento riguarda un uccellino, la passera scopaiola: la femmina si accoppia con un primo maschio e, quando ne arriva un secondo, questo picchietta con il suo becco sulla cloaca (“vagina”) inducendo la femmina ad espellere il primo sperma. Così facendo, è pronta per la riproduzione: questa si chiama competizione spermatica perché non si è a conoscenza della paternità della prole.
Un altro esempio. In un Crostaceo (raggruppamento che raccoglie i gamberi, per esempio) marino, chiamato limulo, il maschio si accoppia con la femmina in mare aperto e, mentre si avvicina sulla costa per deporre le uova, viene circondata da un gruppo di maschi subordinati che la “violentano”.
Un’altra strategia di riproduzione la troviamo nel babbuino: il maschio dominante si riproduce con la femmina dominante. I maschi subordinati, prima di tutto, stringono alleanze con gli altri subordinati del gruppo in modo da ribellarsi al dominante per riprodursi anch’essi e, in secondo luogo, si legano alla femmina dominante accudendole la prole per darle un messaggio della serie “hai visto che sono bravo con i cuccioli ! Adesso il tuo partner potrei essere io”.

[…] Un’altra curiosità sulla passera scopaiola: la femmina si accoppia con più maschi. Dopo che si riproduce con il primo (questo eiacula i suoi spermatozoi all’interno dell’apertura genitale femminile), ne arriva un secondo che picchietta col becco sulla cloaca (=vagina) femminile inducendo la femmina a rilasciare il precedente eiaculato. Così facendo il secondo partner sessuale si assicura l’accoppiamento. […]
Tutto questo è meraviglioso! Io non so come si possa non rimanere a bocca aperta, estasiati e pieni di stupore, davanti alla natura!
E’ un’opera d’arte di Dio, è spettacolare!
Potrei passare le mie giornate a scoprire e studiare cose di questo genere, se mi fosse possibile. 🙂
Bellissimo!
E’ un vero peccato il fatto che stiamo stravolgendo e distruggendo e maltrattando tutto l’ordine naturale delle cose… poiché di per sé sono già più meravigliose non solo di quanto possiamo immaginare (c’è sempre da scoprire e veniamo sempre smentiti, appunto con scoperte sempre nuove), ma anche di quanto possiamo pensare di renderle noi (con grande prosopopea, secondo me).
Ho scritto un romanzo anziché un commento, ma quando si tratta del funzionamento della natura mi emoziono, parto e non mi fermo più!
Hai perfettamente ragione 😉
Alessio