Svalbard Global Seed Vault: semi per combattere la fame in Africa
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Progetto concreto e funzionale attraverso una pianificazione

La Svalbard Global Seed Vault, che sorge su una montagna ad alte latitudini ghiacciate della zona artica norvegese, ospita circa 1,2 milioni di campioni di semi, che rappresentano praticamente la totalità delle colture possibili sul nostro pianeta. Questi semi sono stati raccolti per salvaguardare la possibilità di coltivazione dai disastri naturali o provocati dall’uomo.

Il co-fondatore Cary Fowler sta ora collaborando ad un ambizioso progetto che prevede l’utilizzo dei semi autoctoni per combattere la fame in Africa.

Alcuni alimenti ricchi di sostanze nutritive come ad esempio il fagiolo dall’occhio, il miglio perlato, il taro e le melanzane africane fanno parte della dieta africana da migliaia di anni, ma nel corso del XX secolo in Africa, gli agricoltori, anche sotto la spinta delle multinazionali americane, si sono dedicati a coltivare soprattutto mais, grano, soia e riso, per soddisfare il mercato mondiale, impoverendo il suolo e ponendosi a rischio in un futuro che si prevede dal clima più caldo.

Le colture native, come per esempio anche la cicerchia, sono invece maggiormente resistenti alla siccità.

La disponibilità di semi raccolti dalla Svalbard Global Seed Vault consentirebbe di essere utilizzata dagli agricoltori africani, i quali sarebbero inoltre assistiti da una app che mostrerà il modo migliore di pianificazione delle piantagioni.

In un momento in cui, a causa della guerra in Ucraina, dalla grave siccità provocata dagli effetti di El Niño nonché dalle continuate interruzioni nella catena di approvvigionamento conseguenti al Covid, la fame nel mondo ha subito un ulteriore aumento, è quantomai urgente per le nazioni, afferma Fowler, organizzarsi per risolvere la crisi.

Fowler ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo dei semi della Svalbard Global Seed Vaulti rimarcando: «Siamo diretti verso climi che [non] sono mai esistiti [da quando è iniziata l’agricoltura]. Rappresenta la più grande sfida alla sicurezza alimentare che abbiamo mai affrontato».

La notizia è riportata da ScientificAmerican.com.

Foto da Wikipedia: semi di fagiolo

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Di Enrico Cannoletta

Amante della natura e della Sampdoria.

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