La torpedine: stupenda e pericolosa
Spread the love

Oggi vorrei portarvi alla scoperta di una specie ittica di particolare interesse distribuita nei nostri mari, anche se non risulta molto comune. La torpedine ocellata appartiene allo stesso “gruppo” dello squalo bianco, un micidiale predatore dei mari.                                                                                                                                                     

Nome scientifico: Torpedo torpedo (Linnaeus, 1758)

Distribuzione: Mar Mediterraneo, Oceani Atlantico e Indiano, Mare del Nord.

Morfologia: la torpedine ocellata è un pesce cartilagineo, provvisto di un apparato scheletrico munito di cartilagine, che lo rende più leggero e flessibile, possiede il corpo compresso dorso-ventralmente e adatto a vivere sui fondali fangoso-sabbiosi. Inoltre, porta le fessure branchiali in posizione ventrale (negli squali sono posizionate ai lati del capo). Il nome ocellata deriva dalla presenza di figure sul dorso simili ad occhi.

Ecologia: come tutti i torpediniformi, la torpedine ocellata è munita, sui lati del corpo, di un particolare organo definito elettrogeno, in grado di produrre scariche elettriche sensibili anche per l’uomo.

Gli organi deputati alla produzione di questa particolare forma di energia sono due e disposti a lato del tronco, e derivano dalla trasformazione di muscoli. La scarica elettrica parte dalla superficie ventrale verso quella dorsale, negativa la prima e positiva la seconda.

Conservazione: non molto comune.

La conoscete? Non è una specie straordinaria?

Please follow and like us:
Pin Share

Related Images:

Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

11 pensiero su “La torpedine: stupenda e pericolosa”
  1. Ciao, sono Simone e ho 12 anni. Ne ho appena pescata una di Kg. 1,700 nel mare della spiaggia Ciammarita di Trappeto (PA) a pochi metri di profondità e dalla costa. Meno male che avevo i guanti, altrimenti ora sarei MOLTO elettrizzato|!

  2. Ho notato solo un occhio e un leggerissimo movimento sotto la sabbia, su un fondale di 10 metri circa, e mi sembrava un polpo. Avevo una fiocina a mano e con mia grande sorpresa una volta che lo la ho affossata in direzione dell’occhio l’ho tirata fuori. Era completamente sotto la sabbia, praticamente invisibile nel 99% dei casi. Ho notato solo un occhio ripeto. Poi l’ho tirata su, la sabbia sopra di essa è cominciata ad andare via e ho notato la sagoma . Sul momento pensavo fosse una razza quattrocchi. Poi ho scoperto essere una torpedine ocellata, con 5 cerchi sul dorso (anziché i 2 della razza) e con una coda tozza e non lunga e sottile come quella della razza. Ho letto che è in grado di produrre forti scosse che possono stordire l’uomo. Ero in apnea. Non so se la fiocina poteva fare da conduttore o il pesce poteva stordirmi nel raggio di qualche metro. Fatto sta che ho letto che il contatto in acqua è pericoloso perché può stordire e si rischia l’annegamento. Ho letto che per prendere la scarica bisogna toccare il sopra e il sotto dell’animale, ma questo è in grado di provocare volontariamente la scarica per stordire le sue prede e poi mangiarle. Ho letto anche che dopo la prima scarica o le successive ha bisogno di “ricaricarsi”, per cui, forse, quello da me preso era, fortunatamente, “scarico”. All’interno del ventre ho trovato una tracina che stava per essere digerita. L’ho pesata, 1, 234 kg. L’ho cucinata in brodo. Buonissima (a differenza di quanto letto il più delle volte in internet). Con il sughetto ho anche fatto degli ottimi spaghetti.

  3. Ne avevo presa tra l’altro una un paio di giorni prima con la canna, sempre nella stessa zona, di dimensioni identiche. Ma sott’acqua non l’avevo mai vista e, nonostante abbia scoperto che non si deve maneggiare in maniera incosciente, l’avevo di nuovo scambiata per razza e ho fatto l’inconsapevole stupidaggine di pescarla di nuovo.

  4. I pesci “con le ali” hanno il loro fascino e non li avrei pescati se nel primo caso non l’avessi ferita in maniera compromettente e perché, purtroppo, sotto la sabbia non si vedeva. Nel secondo aveva gli organo interni fuoriusciti dalla bocca con attaccato l’amo. La cosa strana è che erano identiche per dimensioni, lo stesso pasto (lì è ricco di tracine, un pesce che solitamente on viene predato ma evidentemente la torpedine lo fa). Nella prima c’èra come una cicatrice sulle ali…ma quali pesci possono predarla? O forse era il segno di qualche rete

    1. Buongiorno Gianluca,
      le torpedini hanno anche loro alcuni possibili predatori, come ad esempio altre torpedini di dimensioni maggiori o magari gli squali martello. Oppure la tua torpedine è rimasta intrappolata in qualche rete da pesca.
      Buon lunedì.

      Alessio

  5. Un pesce bellissimo e, devo dire, anche buonissimo!!
    Per caso l’hanno pescato e me l’hanno portato da cucinare pensando fosse una sogliola!!
    Ho trovato una ricetta fantastica con pan grattato e patate…
    Strepitosa!!
    Però difficile da pulire e ti lascia un po’ di amarezza cucinarla perché è davvero troppo bella…

  6. Io pescata una stamattina quì a Napoli zona Marina di Varcaturo ero al Lido Le Canarie, stavo con il rastrello verso la bassamarea per le telline quando mi ritrovo questo pesce spettacolare. Sono rimasto molto affascinato dalle macchie blu sul dorso, ho subito pensato che non era un pesce commestibile ma velenoso così ho buttato subito nel secchiello il pesce per mostrarlo ai passanti sulla riva. Appena ho consultato Google ed ho capito di cosa si trattava ho subito gettato in mare a largo questo esemplare liberandolo alla sua vita. Per mia fortuna ho pensato bene di non toccarlo, immaginate la sua tremenda scarica elettrica, sarei morto solo per lo spavento. Ragazzi fare sempre attenzione a non toccare mai pesci che non conoscete. Un abbraccio Maurek

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *