Un altro squalo pericoloso: lo squalo toro

Un altro squalo pericoloso: lo squalo toro

Un altro squalo pericoloso è lo squalo toro, scientificamente parlando il Carcharias taurus, dotato di un muso conico, prima pinna dorsale grande e la seconda quasi uguale alla prima. Ha un corpo massiccio con la parte anteriore del dorso molto pronunciata e con cinque fessure branchiali per lato.Nello squalo bianco vi ricorderete che lo sviluppo embrionale avviene tramite oofagia, ovvero gli embrioni si nutrono delle uova non ancora fecondate all’interno dell’utero, mentre nello squalo toro coesite sia l’oofagia sia un altro meccanismo: l’adelfofagia, cioè gli embrioni si cibano di altri embrioni. Questa tipologia di sviluppo embrionale viene definita anche cannibalismo intrauterino.

Lo squalo toro appartiene allo stesso raggruppamento del bianco: i Lamniformi, caratterizzati dalla presenza di una pinna anale e cinque paia di fessure branchiali, ma assenza della membrana nittitante (una sorta di membrana biancastra che ricopre l’occhio durante le ultime fasi dell’attacco). Essendone privi, ruotano gli occhi all’indietro. L’altro raggruppamento simile ai Lamniformi sono i Carcariniformi, dotati anch’essi di pinna anale, cinque paia di fessure branchiali, ma presenza della membrana nittitante: sono Carcariniformi, per esempio, lo squalo grigio e lo squalo longimano.

Di solito troviamo lo squalo toro che si raduna nelle acque costiere ed è presente in tutti e tre gli oceani: Atlantico, Pacifico e Indiano. Presente anche nel Mar Mediterraneo (anche se è raro avvistarlo). Comune anche negli acquari. La sua dieta è composta da pesci, altri squali, crostacei e cefalopodi. Squalo lento e torpido, solitario o in piccoli gruppi.

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