Cibi afrodisiaci: stimolanti sessuali o placebo?
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Esistono veramente cibi che possono stimolare la potenza sessuale o eccitare il desiderio? Rappresentano solo una superstizione e agiscono come placebo? Sono argomenti che sono molto dibattuti e lo sono stati attraverso i secoli. Indubbiamente, questo tipo di aiutino ha sempre incuriosito.

La convinzione che alcuni cibi potessero stimolare il desiderio era diffusa nell’antica Grecia, dove a questo scopo si faceva uso di cipolle sotto forma di infuso, ma anche come condimento o contorno. In seguito, ritenere un cibo più o meno afrodisiaco ha costituito motivo per cambiare alcuni costumi.

Nonostante la scienza metta in guardia sulla veridicità di tante antiche credenze, considerando l’argomento libido e relativa

Cibi afrodisiaci: stimolanti sessuali o placebo?
Il rinoceronte è a rischio estinzione anche per la ricerca del suo corno a scopo afrodisiaco.

potenza sessuale meritevoli di attenzioni mediche e psicologiche, molti alimenti sono giunti fino a noi con la fama di essere più o meno potenti afrodisiaci.

Le ostriche, innanzitutto! Per la verità in questo caso uno studio, recentemente effettuato negli USA e in parte finanziato dagli istituti sanitari nazionali, ha dimostrato che esse sono ricche di aminoacidi, vitamine e fosforo. I primi sono in grado di stimolare la produzione di testosterone e progesterone, che sono ormoni sessuali.

Un altro cibo ritenuto afrodisiaco è il tartufo, che contiene ormoni che spesso si ritrovano nei testicoli di alcune specie animali. Anche nel loro caso se ne è fatto ricorso in passato e personaggi, come il Marchese de Sade e Madame de Pompadour, furono tra questi.

Ma anche altri alimenti, ritenuti umili, sono associati a questa proprietà, ad esempio il peperoncino, buon vasodilatatore, e le mandorle.

Segue poi un elenco lungo e variegato che comprende per vari motivi asparagi, banane, zafferano, zenzero, fichi (tra frutti e vegetali), ma anche il caviale, il cioccolato e lo champagne. Per quest’ultimo, però, come per tutti gli alcolici, che azzerano o limitano i freni inibitori, occorre un certo equilibrio per non cadere in effetti collaterali, quali sonnolenza o mal di testa o di stomaco.

Sta alla sensibilità di ognuno di noi riconoscere quanto può essere efficace o inutile come stimolante.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

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