Depurazione e potabilizzazione dell'acqua
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Questi due termini vengono spesso utilizzati in modo errato e confuso. Si parla di potabilizzazione quando invece si dovrebbe discutere sulla depurazione: è vero anche il contrario. Entrambi riguardano eliminazione del particolato organico e di batteri da un campione di acqua.

La depurazione riguarda, però, la disinfezione delle acque reflue (i fiumi, per esempio) attraverso l’installazione di un depuratore, suddiviso in diverse vasche o impianti:

– il primo è l’impianto di vagliatura, utilizzato per eliminare il grossolano;

– segue l’impianto di decantazione, munito di una pala che raschia il fondo;

– proseguendo, troviamo la vasca del biologico nella quale l’acqua viene mantenuta in agitazione per migliorarne l’ossigenazione;

– infine, una vasca di decantazione elimina i batteri rimasti.

A questo punto, l’acqua è purificata e ritorna o direttamente in mare oppure viene riversata nel corso del fiume e, poi, in mare.

La potabilizzazione riguarda la disinfezione dell’acqua di uso quotidiano (quella che beviamo). Solitamente, per la disinfezione vengono usati i derivati del cloro perchè hanno un elevato potere disinfettante e costano meno di altre metodologie come, ad esempio, l’ozono, i raggi UV (ultravioletti) e le membrabe semipermeabili (fanno passare l’acqua, ma non i batteri e i virus).

Una volta potabilizzata, l’acqua viene imbottigliata e messa in commercio.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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