Gli agroecosistemi: meglio noti come ecosistemi agricoli
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Gli agroecosistemi (ecosistemi agricoli) differiscono dagli ecosistemi naturali alimentati dall’energia solare per tre fondamentali aspetti: (1) l’energia sussidiaria che aumenta l’entrata di energia solare è controllata dall’uomo e consiste di lavoro umano ed animale; (2) la diversità di organismi e coltivazioni è enormemente ridotta per massimizzare la resa della coltivazione di uno specifico prodotto di uso alimentare; (3) vegetali ed animali dominanti sono controllati dalla selezione artificiale piuttosto che dalla selezione naturale.

Circa il 10% della superficie terrestre libera da ghiacci del mondo è terra coltivata e un altro 20% è terra a pascolo: così circa il 30% della superficie terrestre è dedicato all’agricoltura.

Gli agroecosistemi possono essere suddivisi in tre ampie categorie:

–         agricoltura pre-industriale = fornisce cibo per il coltivatore e la sua famiglia non producendo un grosso surplus per l’esportazione

–         agricoltura industriale = produce cibo che supera le necessità del coltivatore e della sua famiglia, facendo così del cibo una merce di scambio

–         agricoltura alternativa = riduce gli input di combustibili fossili, pesticidi, sussidi di fertilizzanti

Una grande varietà di tipi di colture è stata adattata alle condizioni del suolo, dell’acqua e del clima:

–         pastorizia = implica il pascolo in mandrie del bestiame o di altri animali domestici in regioni climatiche aride e semiaride (specialmente nelle savane e praterie dell’Africa) , con persone che vivono dei loro prodotti come latte, carne e pellame

–         agricoltura transitoria = una volta praticata in tutto il mondo, è ancora praticata nelle aree forestali dei Tropici; dopo che porzioni di foresta sono abbattute e i residui bruciati, le aree sono coltivate per pochi anni fino a che tutti i nutrienti sono consumati. Allora il sito viene abbandonato per essere ringiovanito dalla naturale ricrescita della foresta

–         irrigazione per allagamento = naturalmente, per mezzo delle inondazioni stagionali lungo i fiumi, o artificialmente, per mezzo di inondazioni controllate

Quando si pensa alla pressione della popolazione sull’ambiente e sulle risorse, non si dovrebbe dimenticare che non solo ci sono molti più animali domestici che persone nel mondo, ma questi animali consumano 5 volte più calorie dell’uomo. L’agricoltura industriale ha accresciuto di molto la resa di cibo, ma ha enormemente aumentato l’inquinamento diffuso (non puntiforme). Per questo motivo sta crescendo l’uso di una nuova tecnologia chiamata “agricoltura sostenibile a basso input”.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

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