I danni all’ambiente potranno uccidere 250 mila persone ogni anno

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Si infittiscono gli allarmi che la comunità scientifica lancia al mondo intero circa le condizioni del pianeta, che stanno inesorabilmente deteriorandosi. Greenme.it riporta il messaggio lanciato da Flavia Bustreo alla Conferenza sul Clima di Marrakech (COP 22).

La Bustreo, candidata italiana alla direzione dell’OMS, è attualmente Vice Direttore Generale Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini, ha avvertito che tra il 2030 e il 2050 a causa del cambiamento climatico sul nostro pianeta, malaria e diarrea, stress da caldo e malnutrizione falceranno la parte di popolazione mondiale più vulnerabile (soprattutto bambini e donne) e ci sarà un incremento di morti di circa 250.000 unità.I danni all'ambiente potranno uccidere 250 mila persone ogni anno

Attualmente, la tragica statistica sui morti per inquinamento dell’aria conta ben 7 milioni di unità, sterminate dall’insostenibilità del sistema dei trasporti e dalle fonti di energia domestica che contribuiscono, direttamente o indirettamente, al cambiamento climatico. Sono, inoltre, comprese in questo numero circa un quarto delle persone decedute per ictus, ischemie, diarrea e tumori, che si attribuiscono a cause ambientali. Anche la recente epidemia legata a Zika dipenderebbe da scompensi ambientali.

Sono dati e notizie impressionanti, soprattutto se pensiamo che solo il 3% degli investimenti sanitari sono destinati alla prevenzione, mentre il restante 97% viene speso per le cure, con un incremento a dismisura delle spese sanitarie di ogni paese del mondo.

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