Il fenomeno della migrazione
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La migrazione è un evento fondamentale nel corso della vita di tante specie animali. Comporta costi (rischi) e benefici, diversi da specie a specie. Fattori determinanti nella migrazione sono la ricerca di cibo, di un’area geografica utilizzata per scopi riproduttivi oppure di un habitat migliore.Esistono diverse tipologie di migrazione:

– andata e ritorno multipli da un’area all’altra (esempio dello gnu);

– andata e ritorno soltanto (anguilla e salmone);

– sola andata (alcune farfalle).

Per quanto riguarda l’anguilla e il salmone, la prima vive nel fiume e si riproduce in mare (specie catadroma), mentre il secondo vive in mare e si riproduce nel fiume (specie anadroma).

L’animale che compie le migrazioni più lunghe è la sterna artica che, ogni anno, migra dal Polo Sud al Polo Nord compiendo circa 40000 chilometri (Km). La lunghezza del percorso è dovuta al fatto che quando la sterna lascia i suoi areali artici fra fine agosto e settembre non segue una retta più o meno lineare da nord a sud, ma segue un complesso percorso a S che dalla Groenlandia la porta dapprima verso le Azzorre, dove fa tappa per rifocillarsi nelle acque ricche zooplancton e pesce, per poi dirigersi seguendo le coste dell’Africa verso l’Antartide.

In questo lungo viaggio le sterne coprono in media 330 chilometri al giorno. Sulla via del ritorno, che inizia verso maggio, segue invece un’altra rotta che la porta prima verso l’Africa meridionale per poi dirigersi verso i Caraibi e quindi verso l’Artico. In questo caso le tappe giornaliere sono invece di circa 550 chilometri.

 

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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