La struttura delle galassie.
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L’Uomo vive su un pianeta che nei secoli scorsi veniva ritenuto il centro dell’universo. La scienza e la conoscenza maturate successivamente hanno dimostrato che in realtà siamo collocati in un piccolo e sperduto puntino nell’immensità che ci circonda. Sappiamo infatti che anche il Sole non è una stella di primissima grandezza, e che al contrario è di dimensioni abbastanza ridotte rispetto ad altre. Il sistema solare, per quanto ci possa apparire grande, è minuscolo rispetto alla nostra galassia, ovvero all’agglomerato di stelle che costituiscono un insieme chiamato Via Lattea, la nostra galassia. Uscendo dalla questa ne possiamo ammirare anche altre, che hanno forme simili o differenti, dislocate come tante isole nello spazio. Il nome stesso attribuito alla nostra galassia, deriva dalla concezione egocentrica dell’Uomo, in quanto deriva dal greco galaxìa, ovvero di latte, lattiginoso.

La struttura delle galassie è importante oggetto di studio e ha determinato la loro suddivisione in tre categorie a seconda della loro forma, e si distinguono in ellittiche, spirali, e peculiari. Questi termini spiegano abbastanza chiaramente il loro aspetto apparente, tenendo conto che le galassie peculiari comprendono tutte quelle che non hanno una forma che le possa includere nelle due altre categorie.

La struttura delle galassie
Grande nube di Magellano. È una galassia del Gruppo Locale unita alla Via Lattea dal Canale magellanico, un ponte di idrogeno neutro e stelle.

Esse distano mediamente 2 o 3 milioni di anni luce l’una dall’altra in virtù di un equilibrio gravitazionale consolidato tra esse, e si presentano a loro volta come gruppi derivanti da ammassi di più galassie denominati Gruppi. La nostra galassia, la Via Lattea, per esempio, fa parte insieme ad Andromeda, alle Nubi di Magellano e ad un’altra ventina di galassie minori, di un ammasso chiamato Gruppo Locale.

Ogni galassia ha dimensioni enormi e può variare da quelle di piccole dimensioni, che contengono comunque alcune decine di milioni di stelle ciascuna, fino a veri e propri giganti del cielo composti da oltre mille miliardi di stelle. Sono immagini impressionanti anche solo ad immaginarle, e lo divengono ancor più se pensiamo che anche gli ammassi di galassie sono raggruppati a loro volta in super-ammassi. L’ammasso di galassie più vicino al nostro è quello della Vergine, e dista da noi 55 milioni di anni luce.

Lo spazio tra le stelle o “mezzo inter-stellare”, all’interno di ogni galassia, è composto per il 9% da idrogeno, lo 0,9% di elio e per lo 0,1% di polveri assimilabili al fumo di una sigaretta. Il 90% è composto da materia oscura, ovvero quella misteriosa materia di cui non conosciamo né origine e neppure natura, e che è oggetto di studi da parte di tutta la comunità scientifica.

Si è riscontrato inoltre che nelle galassie-spirali, come quella a cui apparteniamo, la quantità di materia oscura è molto superiore rispetto agli altri tipi di galassia. Nelle galassie ellittiche infatti la quantità di materia oscura che sarebbe presente varierebbe tra lo 0% e il 50%.

Questo ed altri quesiti sono allo studio attualmente e la loro soluzione ci permetterà di indagare ulteriormente sull’universo e sulla sua origine.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger. Fondatore di questo blog.

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