Il Mediterraneo era una valle arida
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Costituisce l’immagine geografica per noi più consueta e tranquillizzante ed è stata la culla indiscussa della civiltà: il mare Mediterraneo. Ma questa zona così importante anche nello scacchiere geopolitico mondiale non è sempre stata come la conosciamo. Anzi il mare Mediterraneo non esisteva proprio e quella che oggi è la sua area era occupata da una valle secca con uno spesso strato di sale sul fondo, ed era chiusa, in quanto l’estremità della penisola iberica era legata al nord dell’Africa.

L’immagine che vediamo in apertura di articolo è la “fotografia” che avremmo potuto scattare da un satellite circa 5 o 6 milioni di anni fa, con alcuni dei suoi abitanti e prima della crescita della calotta polare artica che di fatto pose fine al prosciugamento del mare che fu definito “Nostrum” dai Romani. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia rendendo noto lo studio da esso coordinato, firmato da un team di ricercatori e pubblicato su Nature Communications.

L’espansione e il successivo ritiro della calotta polare artica determinò infatti un periodo di 270.000 noto in letteratura come

Il Mediterraneo era una valle arida
Catena alpina, durante il Miocene proseguì il suo innalzamento e consolidamento.

“crisi di salinità del Messiniano”. La questione è comunque molto dibattuta in quanto altri studiosi attribuiscono queste condizioni ad un periodo di glaciazione, che causò il calo del livello degli oceani e quindi il sorgere dapprima del “Lago Mediterraneo” e successivamente della profonda valle, per poi, con il contemporaneo ricrescere della quantità di acqua oceanica, il ritorno al mare con percorso inverso.

Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che l’evaporazione del Mediterraneo causò un innalzamento dello stretto di Gibilterra dovuto alla rimozione del carico della massa d’acqua, il quale col successivo ricrescere degli oceani si oppose al ritorno dell’acqua nel bacino che ben presto però tracimò riformando la geografia della zona come oggi la conosciamo.

L’evento è anche importante perché si calcola che terminò circa 5,33 milioni di anni fa. Come sappiamo la preistoria si divide in periodi, epoche e piani. Il riempimento del Mediterraneo dopo la crisi di salinità avvenne proprio nel momento in cui si passa dal piano Messiniano (ultima parte dell’epoca del Miocene) al piano Zancleano (primo del Pliocene). Di fatto questo evento coincide con l’ultima epoca che precede il Quaternario.

Il primo ominide comparve circa 2,5 milioni di anni più tardi e la nostra zona era popolata solo da dinosauri.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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